Anche la farmacia “Antica Spezieria della comunità” di Martinengo è stata inserita da Regione Lombardia nell’elenco delle “Attività Storiche e di Tradizione”.
Sette secoli storia
Il riconoscimento è arrivato, e non poteva essere altrimenti vista la storia secolare che contraddistingue l'”Antica Spezieria” e che continua ancora oggi nei medesimi locali sotto i portici del centro. Si tratta di un traguardo che pochissimi esercizi possono vantare, al punto che la farmacia è stata invitata a candidarsi per entrare a far parte dell’associazione “Aromas Itinerarium Salutis”, un’organizzazione europea che coordina l’”Itinerario Europeo delle Farmacie Storiche e dei Giardini Medicinali”, riconosciuto dal Consiglio d’Europa. Ne è rimasto felicemente sorpreso anche il dottor Giorgio Locatelli, attuale titolare insieme alla moglie Valeria e alla figlia Giulia, che tempo fa ha commissionato una ricerca allo storico Gabriele Medolago, che è poi diventata un volume dal titolo: “La spezieria del Colleoni – Sette secoli di storia”.
“Vista la storia della farmacia, mi sembrava doveroso darle anche un riconoscimento istituzionale e abbiamo presentato domanda – ha dichiarato il farmacista – la Regione l’ha subito concesso”.
Un viaggio nel tempo affascinante
Un percorso a ritroso nel tempo quello documentato nel volume, che testimonia l’importanza dell’esercizio sin dai tempi della Serenissima, quando il borgo era dominato dal condottiero Bartolomeo Colleoni. La spezieria esisteva infatti già nel 1461 e si trova nella medesima sede almeno dal 1541. Dalla seconda metà del ’400 al 1810, la struttura ha operato come quella che oggi definiremmo una farmacia comunale. Fino al 1541 gli speziali si spostavano in vari luoghi; in seguito, l’esercizio si è stabilito, non a caso, nella sede del potere pubblico, all’interno del complesso del Palazzo comunale e signorile. Nel 1807-1808 alcuni problemi economici, dovuti al fatto che i clienti spesso non pagavano, sommati alle difficoltà finanziarie del Comune, portarono la spezieria all’asta. Ad aggiudicarsela fu Geremia Licini, originario della zona di Alzano. Da quel momento il Palazzo comunale venne diviso e la spezieria divenne privata. In seguito subentrarono i Truffelli, fino ad arrivare al 1973, anno in cui ha inizio la storia attuale, segnata dall’arrivo della suocera del dottor Locatelli, Elena Molinari, una delle prime donne laureate della città.