I due esponenti politici faresi hanno replicato a distanza alle parole del capogruppo di maggioranza Davide Campisani.
Parma: “Inaccettabile il patrocinio a scatola chiusa”

Il referente farese di Futuro Nazionale Claudio Parma ha risposto a distanza alle parole del capogruppo consiliare Davide Campisani sul caso “Bello Figo” al Fara Rock:
“Ha fatto bene Campisani a segnalarci che lo scorso anno si sarebbero esibiti “gruppi politicamente anche più schierati ed estremi, apertamente contro il Governo Meloni”. Una circostanza che ci era sfuggita, e che confermerebbe che allora non si sarebbe trattato propriamente di un errore isolato, ma di una scelta ripetuta, oppure rivelerebbe una superficialità diffusa e reiterata. Del resto, apprendiamo, dall’anno prossimo il patrocinio verrà concesso solo dopo un’attenta presentazione del programma. Quindi quest’anno la Giunta lo ha dato a scatola chiusa, senza accorgimenti e verifiche? Sarebbe una difesa ancor peggiore dell’accusa». Questo alla luce del fatto che il regolamento comunale prevede per il patrocinio una descrizione esauriente dell’iniziativa e una valutazione solo in presenza dell’opportuna documentazione: «Non occorre inventare nuovi controlli, bisogna capire come è stata istruita e valutata la pratica quest’anno, tanto più dopo quanto sarebbe già accaduto nell’edizione precedente”.
Lo Faro: “Non si può nascondere la polvere sotto il tappeto”

Parole cui si è aggiunto Samuele Lo Faro (che ancora non si era espresso sulla questione, ndr) dopo essere stato chiamato in causa proprio da Campisani:
“Il patrocinio non è un adesivo su una locandina: secondo il regolamento, rappresenta il riconoscimento del valore civile, morale o culturale dell’iniziativa e comporta un’associazione d’immagine e una forma di adesione dell’Amministrazione. Per questo non conviene sostenere che sia stato concesso sostanzialmente senza sapere cosa si stesse patrocinando”.
Quanto ai “consigli” di non attaccare pretestuosamente l’Amministrazione:
“Temo che dovremo farne a meno. Più che di “strategia”, come la definisce lui, preferiamo parlare di buon senso e competenza. La moderazione, termine fin troppo in voga, non significa nascondere la polvere sotto il tappeto o rinunciare a evidenziare errori e contraddizioni. Campisani mi è anche simpatico, ma il suo intervento è fuori tema. Su due uscite pubbliche sulla stampa: male la prima, la seconda peggio”.