La violenta grandinata della scorsa settimana ha colpito la copertura del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Romano, provocando infiltrazioni e danni agli ambienti interni. Il capo distaccamento Valerio Bordegari: “La priorità è tornare ad avere una struttura sicura e salubre”.
La copertura non ha retto alla grandine
La grandine ha colpito anche chi, nelle ore più difficili, era impegnato a prestare soccorso alla popolazione. A Romano la violenta ondata di maltempo che la scorsa settimana ha interessato gran parte della Bassa Bergamasca ha infatti provocato danni anche alla caserma dei Vigili del fuoco volontari. Una situazione che, oltre ai problemi strutturali già evidenti, apre ora un interrogativo sulla piena funzionalità degli spazi interni del distaccamento..A subire i danni più pesanti è stata la copertura della caserma, realizzata in eternit e cemento. I grossi chicchi di grandine hanno colpito duramente il tetto, provocando rotture e conseguenti infiltrazioni d’acqua all’interno dell’edificio. L’acqua si è riversata nei locali, danneggiando controsoffittature, pareti, stucchi e altre finiture interne. Il Comune di Romano si è mosso tempestivamente e già nel corso di questa settimana è previsto un primo intervento per la riparazione della copertura. Un intervento necessario e urgente per fermare le infiltrazioni e mettere in sicurezza la struttura, ma che potrebbe non essere sufficiente a risolvere tutti i problemi provocati dal maltempo. La preoccupazione riguarda infatti soprattutto gli ambienti interni della caserma, dove l’acqua penetrata dal tetto ha lasciato conseguenze importanti. Le controsoffittature risultano da rifare in diversi punti, mentre sulle pareti si sono verificati distacchi e danneggiamenti degli intonaci e delle finiture. A questo si aggiunge il rischio che l’umidità favorisca la formazione di muffe, rendendo necessari interventi di risanamento e sanificazione.
Quasi 50 interventi in una sola giornata
Il paradosso è che, mentre la loro stessa caserma veniva danneggiata dalla grandine, i Vigili del fuoco volontari di Romano non hanno smesso di lavorare. Anzi, il giorno successivo alla violenta perturbazione il distaccamento di Romano è stato chiamato a fronteggiare una giornata particolarmente intensa. Soltanto sul territorio di Romano sono stati effettuati circa 30 interventi di soccorso, ai quali si sono aggiunti quelli svolti nei territori di Cividate al Piano e Martinengo, arrivando complessivamente a sfiorare quota 50. Alberi e rami caduti, coperture danneggiate, infiltrazioni e altre conseguenze del maltempo hanno impegnato a lungo le squadre. I volontari si sono quindi trovati a dividersi tra il soccorso alla cittadinanza e gli interventi necessari per limitare i danni nella loro stessa sede. Una situazione che ha permesso ancora una volta di toccare con mano il ruolo fondamentale del distaccamento sul territorio, ma che allo stesso tempo evidenzia la necessità di poter contare su una struttura adeguata.
La preoccupazione per la continuità del servizio
È proprio questo l’aspetto che preoccupa maggiormente il capo distaccamento Valerio Bordegari. La caserma non è soltanto il luogo in cui vengono custoditi mezzi e attrezzature: è anche lo spazio nel quale i vigili volontari di turno devono poter stazionare in attesa delle chiamate di emergenza. Per questo motivo la presenza di ambienti danneggiati dalle infiltrazioni e non pienamente salubri rappresenta un problema che va oltre il semplice disagio logistico. L’auspicio è quindi che, accanto alla riparazione del tetto, venga affrontato rapidamente anche il problema degli spazi interni, con gli interventi necessari per ripristinare condizioni adeguate di sicurezza e salubrità. «La priorità è tornare ad avere una struttura sicura e salubre», è in sostanza il messaggio che arriva dal distaccamento, con la speranza che le istituzioni possano intervenire anche per la sanificazione e il completo ripristino dei locali. Senza questi interventi, infatti, il timore è che a essere messa in discussione possa essere proprio la continuità dell’operatività. E non è la prima volta che la caserma deve fare i conti con un evento atmosferico di questa portata. Circa quindici anni fa un’altra forte ondata di maltempo aveva già provocato seri danni alla copertura, anche allora realizzata in eternit e cemento. Il nuovo cedimento riaccende quindi anche il tema della soluzione definitiva da adottare. L’auspicio è che questa possa essere l’occasione per sostituire la vecchia copertura con materiali e una struttura capaci di garantire maggiore stabilità e resistenza. Perché dopo aver continuato a garantire il servizio anche con la propria caserma danneggiata, i Vigili del fuoco volontari di Romano hanno ora bisogno di una sede che sia davvero nelle condizioni di sostenere il loro lavoro quotidiano.