Una risposta numerica e organizzativa straordinaria ha accolto il primo giorno dei Centri Ricreativi Estivi settembrini di Treviglio, nati per coprire il periodo antecedente la riapertura delle scuole. Il servizio ha preso il via con pieno successo, con 96 ragazzi e ragazze partecipanti: per la scuola primaria, l’iniziativa “Aspettando la campanella” ha registrato 62 adesioni, mentre il progetto gratuito “Extra-Estate”, dedicato alla scuola secondaria di primo grado, ha visto l’adesione di oltre 30 studenti.
Al via i Cre settembrini
A dare il benvenuto ai giovani e alle loro famiglie in occasione del primo giorno dei Cre settembrini erano presenti il vicesindaco e assessore ai Servizi alla Persona Pinuccia Prandina, il Prevosto della città monsignor Zaccaria Bonalumi e il Direttore della Fondazione Portaluppi Bruno Goisis. L’iniziativa rappresenta una risposta concreta da parte dell’Amministrazione comunale di fronte al calendario scolastico che prevede l’avvio della scuola a metà settembre, grazie alla sinergia con Parrocchia e Terzo Settore.
“La risposta straordinaria in termini di iscrizioni conferma che la direzione intrapresa era quella giusta – ha dichiarato Prandina – Il bisogno esiste ed era forse ancora più grande di quanto immaginassimo, motivo per cui stiamo già pensando di estendere la misura il prossimo anno. Desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento alla Fondazione Portaluppi per la disponibilità con cui ha accolto la nostra proposta, dimostrando attenzione e reattività. Per il prossimo anno struttureremo il servizio in spazi più ampi, così da soddisfare le necessità di tutte le famiglie e in particolar modo delle mamme lavoratrici. Questo servizio rappresenta una dimostrazione tangibile per le famiglie trevigliesi che sanno di poter contare su un’Amministrazione attenta”.
Soddisfazione per l’alta partecipazione
Anche monsignor Bonalumi e Goisis hanno espresso soddisfazione per l’alto numero di partecipanti ai Cre settembrini
“Accogliere i ragazzi e le loro famiglie nei nostri spazi è una gioia e un dovere educativo a cui la comunità ecclesiale non ha esitato a rispondere – ha confermato il parroco – Quando il Comune ci ha prospettato questa esigenza, abbiamo dato subito e con convinzione l’autorizzazione all’utilizzo dei locali della Fondazione Portaluppi. L’oratorio e le strutture educative della Chiesa sono luoghi aperti al servizio della persona: unire le forze per accompagnare i nostri giovani verso la ripartenza scolastica è la testimonianza più bella di una Comunità viva che si prende cura dei suoi figli”.“I numeri registrati in questa prima edizione sono stati importanti e superiori alle aspettative della vigilia, testimoniando un bisogno reale del territorio – ha aggiunto Bruno Goisis – Ringrazio di cuore tutta la squadra e gli educatori che hanno gestito questa notevole mole di lavoro con la consueta passione, professionalità ed esperienza. Essere al fianco del Comune in questo progetto è stato motivo di orgoglio e rappresenta un ulteriore stimolo per consolidare un’alleanza educativa al servizio delle famiglie di Treviglio”.