Da bambino sognava di fare il centravanti dell’Inter. Poi la vita, quasi per caso, l’ha portato nel mondo dei fiori e delle piante. E piano piano è sbocciato, è proprio il caso di dirlo, un vero e proprio amore. Da oltre 40 anni, precisamente dal 1983, Gabriele Anghinoni gestisce assieme alla moglie Stefania Casirati il negozio “Angolo Verde” in viale Oriano sotto i portici di quello che a Treviglio viene chiamato “centro commerciale”.
Gabriele Anghinoni: in negozio da più di 40 anni
Un vero e proprio punto di riferimento in città. Tanto che la Regione ha inserito il negozio nell’elenco delle attività storiche della Lombardia. Angolo Verde (che era stato avviato dalla cognata Ines Bielli e poi rilevato da Anghinoni quattro anni dopo, ndr) ha aperto infatti nel 1979, ben 47 anni fa.
“La passione per questo mondo mi è venuta lavorando in questo settore – ha raccontato Gabriele Anghinoni – Da ragazzo, per guadagnare qualche soldo, ho cominciato a fare il garzone per alcuni fioristi. Poi mia cognata Ines ha aperto il negozio in viale Oriano (all’epoca di fronte all’attuale sede, ndr) e mi sono offerto come aiutante. Nel frattempo sono partito per il militare in Alto Adige e anche lì, nel tempo libero, davo una mano nei negozi di fiori. Dopo il congedo ho cominciato a lavorare con mio fratello Giorgio (marito di Ines, ndr) che aveva aperto un’attività all’ingrosso di fiori e piante. Sino al 1983 quando lui decise di fondare assieme a un socio il ‘Centro Verde’ di Caravaggio. A quel punto ho rilevato ‘Angolo Verde’ e dopo 43 anni, 32 dei quali nell’attuale sede dove ci siamo trasferiti nel 1994, io e mia moglie siamo ancora qua. Un lavoro che non cambierei per nulla al mondo”.
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Gabriele Anghinoni con la moglie Stefani Casirati nel negozio "Angolo Verde"
Gabriele Anghinoni con la moglie Stefani Casirati durante una manifestazione floreale del passato
Gabriele Anghinoni con la moglie Stefani Casirati durante una manifestazione floreale del passato
Un punto di riferimento
Gabriele Anghinoni ha attraversato cinque decadi e dal suo punto di osservazione privilegiato ha assistito ai cambiamenti che hanno riguardato Treviglio. Dai tempi in cui ancora si trovavano fruttivendoli nella centralissima via Roma, poi diventata la strada della moda, ad attività che oggi sono letteralmente scomparse con l’evoluzione dei tempi.
“Anche il mio negozio non è più lo stesso dei primi anni – ha confermato – ho iniziato con la semplice vendita di piante e fiori. Poi, grazie al prezioso aiuto di mia moglie e alle sue intuizioni, quando nel 1994 abbiamo cambiato location c’è stato un vero e proprio salto di qualità. Abbiamo cominciato a dedicarci agli allestimenti, ai matrimoni, introducendo anche articoli da regalo. E’ stato un crescendo e oggi posso dire di aver avuto e di avere ancora grandi soddisfazioni dal mio lavoro, che negli anni è cambiato radicalmente. Lo testimonia anche il fatto che quando ho iniziato a Treviglio eravamo una dozzina di fioristi, mentre oggi siamo meno della metà. Siamo stati capaci di affrontare i cambiamenti e oggi posso dire con orgoglio di essere considerato un punto di riferimento a Treviglio e non solo”.
Ad esempio, l’”Angolo Verde” vanta collaborazioni per allestimenti al ristorante stellato “Da Vittorio” di Brusaporto, nonché in occasione di matrimoni di personaggi famosi, in location anche fuori regione.
“Diciamo che negli anni siamo riusciti a farci un’ottima reputazione – ha sottolineato Gabriele Anghinoni – Abbiamo avuto gli alti e bassi, in base all’andamento generale dell’economia, ma il lavoro non è mai mancato. Nemmeno durante la pandemia da Covid-19. Anzi, è stata l’occasione, come per tante attività, di entrare nel mondo digitale e dei social. E’ nato un nuovo modo di rapportarci con i clienti. Io già collaboravo dai primi anni 2000 con “Interflora”, ma a seguito della pandemia ci si sono aperte sicuramente nuove opportunità”.
L’impegno per la città
Accanto alla gestione del negozio, da alcuni anni Gabriele Anghinoni affianca anche quella “sociale”. Dal 2011 è infatti membro dell’Associazione dei Commercianti di Treviglio, di cui dal 2016 è diventato presidente. Incarico che, da quattro anni, ricopre anche per il Distretto del Commercio. Anghinoni e la moglie, nonostante l’età della pensione sia già a portata di mano, non ci pensano proprio ad andare a riposo.
“Finché la mattina mi sveglierò felice di andare a lavorare il mio posto sarà in negozio – ha detto – Amo troppo quello che faccio e per ora non ci penso proprio a lasciare. Certo, quel giorno prima o poi arriverà e siccome le mie figlie hanno intrapreso strade completamente diverse, mi piacerebbe che qualche ragazzo venga ad affiancarmi, per poi proseguire quello che io, poco più che ventenne, ho iniziato oltre quarant’anni fa. E pensare che volevo fare il centravanti dell’Inter…”.