Da vent’anni, se non di più, si parlava di un suo possibile recupero, con varie destinazioni d’uso. Nelle scorse settimana la Giunta comunale di Treviglio guidata dal sindaco Juri Imeri ha preso la decisione definitiva: Cascina Rampina verrà demolita e al suo posto sorgerà un’area verde.
Cascina Rampina verrà abbattuta
Cascina Rampina, già presente nel Catasto Teresiano del 18esimo secolo e oggi di proprietà dell’Amministrazione comunale, è del resto in condizioni molto degradate e un suo recupero al momento è difficile oltre che dispendioso. Come confermato dalla relazione tecnica che parla di “stato di avanzato degrado edilizio e manutentivo”.
“L’immobile – prosegue il documento – presenta condizioni non compatibili con adeguati requisiti igienico-sanitari e di decoro urbano, configurandosi quale elemento di discontinuità rispetto al contesto sportivo circostante. Lo stato di abbandono favorisce inoltre episodi di accesso non autorizzato e di utilizzo improprio della struttura, con conseguenti criticità sotto il profilo della sicurezza e della gestione dell’area”.
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Il sindaco: “Demolizione inevitabile”

«La Cascina Rampina è lì da anni in quelle condizioni – ha spiegato il primo cittadino – Faceva parte del cosiddetto Comparto Porta Nord, ma non ci sono mai stati progetti di sviluppi nemmeno da parte della Giunta Borghi, che aveva rilevato l’immobile. Noi abbiamo provato a metterla in vendita, cercando varie soluzioni. Abbiamo pensato a doversi progetti, ma per le caratteristiche dell’edificio e per l’investimento che richiede non si presta a nulla che sia funzionale all’area, quindi abbiamo deciso di trasformarla in un’area verde. Stiamo comunque facendo dei ragionamenti, perché quell’area è idonea per l’ampliamento dei servizi per il centro sportivo ‘Mazza’. In futuro sicuramente si valuterà. Adesso – ha aggiunto Juri Imeri – la demolizione era inevitabile perché l’edificio presenta criticità dal punto di vista della sicurezza, sia per la presenza di persone, sia per lo stato manutentivo e anche per il decoro. Il tema relativo all’ampliamento dell’adiacente centro sportivo toccherà alla prossima Amministrazione comunale. Per quanto ci riguarda è un’ipotesi che valutiamo per il futuro qualora ce ne fosse la necessità”.
A giorni la demolizione
Per Cascina Rampina le ore sono contate. Secondo il cronoprogramma dei lavori, già nei prossimi giorni inizieranno i lavori di abbattimento, con l’obiettivo di concludere l’intervento entro il mese di settembre. L’intervento, che avrà un costo di 80 mila euro, consisterà nella demolizione completa dell’edificio e dei manufatti esistenti, comprensiva della rimozione delle strutture di fondazione. Dopodiché si procederà con il livellamento del piano di campagna mediante idonei riporti o movimenti di terra, ove necessari. Infine, la sistemazione finale dell’area con la stesa di terreno vegetale e inerbimento mediante semina. Per quanto riguarda la storicità dell’edificio, per cui in passato l’opposizione aveva chiesto che avvenisse un recupero dell’edificio, piuttosto che la sua demolizione, la Soprintendenza per i Beni Culturali già nel luglio del 2013 aveva disposto l’esclusione dell’immobile dall’interesse culturale.