E’ stata il punto di riferimento di tanti lettori che dagli anni ’70 all’inizio del 2000 si sono serviti nell’edicola acquisita dai genitori nel rione Folcero di Caravaggio, e poi gestita da lei, anche con l’aiuto della sorella Rosa. Maria Montanari si è spenta a 77 anni.
Ex edicolante “peperina”
Una donna energica Maria, di quelle sempre pronte e disponibili ma anche schiette, senza peli sulla lingua. I suoi genitori, Renato Montanari e Rosa Facchetti, avevano acquistato l’edicola nel rione Folcero, nei pressi del semaforo, e lei ne ha preso poi la gestione. Decenni di lavoro in cui ha lasciato il segno, finché poi ha deciso di cedere l’attività.
“Ci ha lavorato prima con i nostri genitori, che hanno acquisito l’edicola negli anni ’70, poi da sola – ha raccontato la sorella Rosa – io quand’ero giovane lavoravo in uno stabilimento e le davo una mano la domenica mattina, lasciavo dormire il papà. Mi piaceva molto. Non si è mai sposata, abitava a 200 metri dall’edicola. L’ha lasciata intorno al 2000. Aveva un carattere forte, non le mandava a dire”.
I problemi di salute
Negli ultimi anni Maria non ha avuto una vita facile, a causa di diversi problemi di salute, ed è mancata ieri, lunedì 24 agosto, nella Rsa “Anni Sereni” di Treviglio, dove era ospite da marzo. I familiari hanno raccontato di continue cadute, problemi alle anche e non solo che l’hanno afflitta per anni, con un ultimo intervento chirurgico che l’ha costretta a una lunga riabilitazione, da cui è uscita molto debilitata.
“Non poteva più rimanere a casa sola così è entrata nella Rsa ma non l’ha mai accettato – hanno concluso – poi quando è emerso un tumore ha deciso di non sottoporsi più a interventi e terapie. Ne aveva passate tante, dentro e fuori dagli ospedali, era stanca. L’hanno accompagnata con le cure palliative finché si è spenta ieri mattina. Sono venuti in diversi a farle visita, ricordando le sue battute, la socievolezza ma anche che non era il caso di contrariarla. Era fatta così”.
I funerali saranno celebrati domani, 26 agosto alle 9.30, nella chiesa parrocchiale, poi il feretro sarà tumulato nel cimitero cittadino.