Trapianto capelli in Turchia: guida definitivaTrapianto capelli in Turchia: guida definitiva

Trapianto capelli in Turchia: guida definitivaTrapianto capelli in Turchia: guida definitiva

Per chi è alla ricerca di una soluzione in ambito tricologico, negli ultimi anni il trapianto capelli in Turchia è diventato la soluzione che maggiormente viene scelta ed ha una diffusione ampia di offerte nel turismo medico internazionale. La città di Istanbul negli ultimi 20 anni è diventata il polo di molte cliniche tricologiche specializzate nella gestione di clienti internazionali: l’affluenza è dall’Italia, dagli Stati Uniti, dall’Europa. Tutto questo fenomeno di sviluppo della capitale turca non è solo legato ai costi allettanti per i pazienti, ma a una serie di fattori che determinano il successo di queste cliniche specializzate in trapianto di capelli.

Prima di valutare qualsiasi procedura bisogna raccogliere informazioni e capire come funzioni un trapianto dei capelli. Bisogna entrare nell’ottica che non si sta parlando di una semplice soluzione estetica, ma di un vero e proprio trattamento medico, che richiede un processo con un intervento chirurgico e delle routine a cui bisogna essere ligi, per ottenere il risultato finale ottimale. Andiamo a vedere insieme in questa guida pratica che cosa succede realmente in un trapianto di capelli a Istanbul e nelle cliniche di tricologia in generale.

Perché la Turchia è diventata una destinazione per il turismo medicoPerché la Turchia è diventata una destinazione per il turismo medico

Il fenomeno del trapianto capelli in Turchia deve essere inserito in un contesto più ampio che va oltre la convenienza dei costi del trapianto. Negli ultimi anni il paese ha sviluppato sempre di più la sua offerta  e le strutture accolgono in maniera organizzata i pazienti internazionali, organizzando anche dei servizi complementari al semplice trattamento medico. Istanbul, grazie alla sua posizione geografica e al fatto che sia una capitale, è ricca di collegamenti internazionali, che la rendono facilmente raggiungibile. Infatti la maggior parte delle cliniche in Turchia si sviluppa proprio in questa città.

Uno dei vantaggi che i pazienti apprezzano è il fatto che si possano combinare trattamenti e servizi logistici, tramite quelli che vengono definiti pacchetti all inclusive. Al momento del preventivo il cliente può richiedere alla clinica stessa di organizzare il volo aereo, il trasporto, i trasferimenti in loco e l’alloggio, che di solito avviene in hotel a 4-5 stelle, così da evitare lo stress di fare coincidere la data dell’intervento con la parte logistica.

Oltre ai vari vantaggi offerti  ai pazienti vi è anche una serie di aspetti favorevoli interni al paese: il ministero della salute turco poiché il settore della tricologia è una voce attiva nel bilancio statale, sostiene lo sviluppo delle cliniche in Turchia, aiutandole a livello fiscale e promuovendo la formazione medica, per cui i chirurghi hanno la possibilità di formarsi sempre su quelle che sono le nuove tecnologie, per poter garantire un’offerta all’avanguardia nelle loro cliniche.

Il trapianto non è uguale per tuttiIl trapianto non è uguale per tutti

Entriamo nel vivo della situazione tentando di capire come funziona un trapianto capelli Turchia. Bisogna partire dall’importante prerogativa che la personalizzazione è l’elemento fondamentale. Infatti, ogni paziente è un caso singolo. La prima attrattiva di interesse per chi soffre di calvizie sono le foto che si vedono sui siti delle cliniche e riguardano il trapianto di capelli prima e dopo in Turchia. Bisogna però rendersi conto che sono foto di testimonianze solo a livello dimostrativo: le proprie aspettative non dovranno essere legate a una di queste foto. D’altro canto, la clinica stessa già durante la visita preliminare riuscirà a dare un’idea di quello che potrà essere il risultato finale.

Il primo passo è quello di fissare una visita da remoto gratuita e fare questo procedimento con più cliniche, per avere poi dei termini di paragone. L’intervento di trapianto non è standard perché non esiste una quantità di innesti valida per tutte le persone: bisogna anche sfatare il mito che, mettendo più innesti, si avrà un risultato migliore. Questo non è vero perché il tutto dipende dalla reazione del cuoio capelluto e dal fatto che si ricrea il ciclo di vita dei capelli in un processo che continua anche nel post operatorio.

Nella visita preliminare il medico analizza la quantità e qualità di follicoli disponibili in un’eventuale area donatrice, l’ampiezza dell’area da trattare e se la causa scatenante la calvizie sia stata gestita. L’obiettivo del trapianto è distribuire le risorse disponibili nel paziente in modo coerente, attraverso l’intervento

In questa fase preliminare verrà stipulato il preventivo che comprenderà tutti i costi fra cui, su richiesta del paziente, anche i pacchetti all inclusive. Ci potrebbero essere dei casi in cui la clinica suggerisca dei percorsi coadiuvanti al trattamento, al fine di ottimizzare la guarigione o la preparazione del cuoio capelluto. Questi vengono fatti con tecniche di medicina rigenerativa in Turchia: cellule staminali, esosomi o il PRP. Il tutto viene comunque compreso nel preventivo: confrontare più preventivi aiuta ad arrivare al prezzo finale che si sceglierà, in base ai servizi offerti.

FUE, DHI e DHI Sapphire: quali sono le differenze?DHI Sapphire: quali sono le differenze?

Nella visita preliminare si sceglierà anche quale tecnica utilizzare nel trapianto. Fino a qualche decennio fa l’unica tecnica applicabile era la FUT, ovvero il prelievo massivo di una striscia di follicoli, che venivano impiantati in maniera altrettanto massiva nell’area da trattare: questo comportava però delle cicatrici più grosse e profonde e un risultato artefatto.Nella visita preliminare si sceglierà anche quale tecnica utilizzare nel trapianto. Fino a qualche decennio fa l’unica tecnica applicabile era la FUT, ovvero il prelievo massivo di una striscia di follicoli, che venivano impiantati in maniera altrettanto massiva nell’area da trattare: questo comportava però delle cicatrici più grosse e profonde e un risultato artefatto.

Le tecniche di trapianto negli ultimi vent’anni hanno fatto dei grossi passi avanti. Infatti oggi la FUT è vetusta e non più in uso: al suo posto vi sono le tecniche di trapianto di capelli FUE, DHI e la DHI Sapphire.

L’elemento comune di tutte queste è che non si lavora più in maniera massiva, ma si va a lavorare sul trapianto di unità follicolari singole: quindi si preleva il singolo follicolo pilifero e lo si impianta nell’area da trattare. Le differenze tra la FUE e la DHI sono nello svolgimento. Infatti la FUE avviene in due passaggi: prelievo, preparazione del bulbo all’innesto e inserimento nell’area da trattare.

La DHI avviene sempre operando sul singolo bulbo pilifero attraverso l’utilizzo di una implanter pen. Questo strumento in fase di prelievo conserva il follicolo in una guaina, che lo protegge dagli agenti esterni e fa in modo che sia subito impiantabile. Il tutto avviene quindi in un solo passaggio. La DHI Sapphire è a sua volta l’evoluzione della DHI: il merito va al dr. Levent Acar, chirurgo estetico di alta esperienza nella clinica Comedica. Questa clinica di Istanbul ha oltre 20 anni di esperienza con ben 16.000 interventi di successo all’attivo. La DHI Sapphire si svolge come una DHI classica, ma la differenza sta nell’incisione della zona da trattare dove, il dr. Acar, predilige l’uso di lame in zaffiro. Questi bisturi di precisione permettono di creare delle incisioni poco invasive, precise e che guariscono in fretta giorni dopo l’intervento.

La caratteristica principale che accomuna queste tecniche è la lavorazione della singola unità, il che richiede bravura ed esperienza da parte del chirurgo: il vantaggio è una maggiore direzionalità del bulbo, che avrà quindi un effetto più naturale nel risultato finale.

Quali sono i vari step di un trapianto?Quali sono i vari step di un trapianto?

Abbiamo capito come sia importante la visita preliminare per definire le basi del lavoro in ogni singola casistica.Inoltre, in questa occasione viene redatto il preventivo con il prezzo finale comprensivo anche di servizi aggiuntivi come i pacchetti all inclusive, laddove sia stato richiesto. Una volta approvato il preventivo e organizzato il viaggio, il paziente si reca in Turchia: la sua permanenza è di 3-4 giorni. Vediamo cosa succede giorno per giorno.

Il primo giorno del paziente avrà un visita di persona presso la clinica per andare a valutare gli ultimi aspetti preliminari all’intervento. Il secondo giorno viene eseguito l’intervento chirurgico, la cui durata è variabile in base al numero di innesti da eseguire. Il terzo e quarto giorno sono di riposo per il paziente, ma anche di follow up in presenza per fare una prima valutazione della guarigione e intervenire con un percorso farmacologico per sgonfiare eventuali arrossamenti del cuoio capelluto. In questo caso la clinica prescrive un antibiotico dai tre ai sette giorni o il cortisone: questa soluzione non è prassi, ma viene applicata dove il cuoio capelluto sia particolarmente arrossato o sensibile.

Il paziente torna quindi a casa dove continuerà il suo percorso. Uscito dalla sala operatoria il paziente non ha ancora una chioma folta: il trapianto è un percorso e ha bisogno dai 12 ai 18 mesi. Questo è il lasso di tempo necessario affinché i follicoli riprendano il ciclo di vita regolare.

La fase post operatoria è forse la più delicata, per questo è importante essere affiancati dalla clinica per valutare il percorso e stabilire delle corrette routine per la cura dei capelli, che possano coadiuvare alla guarigione del cuoio capelluto e dei capelli stessi. La costanza e il seguire le routine prescritte durante l’assistenza post operatoria della clinica aiuta al raggiungimento dell’obiettivo che ci si è dati. La cliniche turche seguono il paziente fino al raggiungimento finale: siccome ciò non è scontato, è sempre bene valutare questo aspetto nel colloquio preliminare e averlo scritto nero su bianco sul preventivo, qualunque sia il paese in cui si decide di effettuare il trapianto.

Nei primi mesi appena dopo l’intervento, potrebbe avvenire un fenomeno chiamato shock loss ovvero la caduta dei capelli. Molte persone di fronte a questo pensano che il trapianto sia stato vanificato. In realtà non è così perché una caduta dei capelli iniziale è una reazione naturale a seguito dell’innesto. Le prime effettive valutazioni possono essere fatte dopo 3-4 mesi dall’intervento, quando si cominceranno a vedere fasi di crescita più definitive. Bisognerà aspettare fino ai 12-18 mesi per una chioma folta e a quel punto anche l’assistenza della clinica terminerà.

Quanto costa davvero un trapianto?Quanto costa davvero un trapianto?

Un altro aspetto molto importante nella scelta di una meta specifica o una clinica rispetto ad altre è il costo. Questo deve essere chiaro e trasparente sin dal preventivo, senza voci nascoste. Nella fase valutativa è bene avere almeno tre o quattro preventivi (se si vuole anche da mete internazionali diverse), per valutare quale faccia al proprio caso.

Il costo trapianto capelli Turchia rientra nelle offerte interessanti del panorama internazionale. Facendo un preventivo che abbia le stesse voci e prestazioni, quello turco avrà un’incidenza media del 70% in meno rispetto ad altri paesi quali l’Italia e gli Stati Uniti, il tutto senza perdere in qualità.

Il motivo per cui la Turchia riesce a proporre prezzi concorrenziali pur avendo una qualità alta è dovuto anche a realtà geo economiche. Il cliente che viene da paesi in cui vi sono in uso il dollaro e l’euro ha un cambio favorevole rispetto alla lira turca. Tradotto in termini di praticità, ha un maggiore potere di acquisto. A questo si somma il fatto che i costi sono mediamente più bassi in Turchia e quindi le varie voci in bilancio della singola clinica come il costo dei dipendenti, i materiali medici e il mantenimento della clinica intesa come società, sono relativamente più bassi ma garantiscono il margine di guadagno alla struttura.

Volendo parlare di cifre in media un trapianto capelli in Turchia può costare dai 2 ai 6.000 euro mentre in Italia e Stati Uniti dai 6.000 fino ai 15.000 euro. In realtà il costo finale effettivo è tangibile solo in fase di preventivo dove ogni singolo caso viene analizzato, capendo quella che è la gestione dell’intervento, il numero di follicoli e gli eventuali trattamenti da aggiungere.

Partire preparati: le domande da fare prima del viaggioPartire preparati: le domande da fare prima del viaggio

Prima di firmare qualsiasi preventivo bisogna avere tutte le informazioni utili che rendano le idee chiare e non ci si trovi con amare sorprese o aspettative disilluse. Il primo punto è quindi chiarire cosa realisticamente si potrà ottenere in base al proprio caso. Poi bisogna avere chiare tutte le voci incluse nel prezzo, le tecniche, eventuali servizi aggiuntivi o percorsi medicali coadiuvanti. Vivere con serenità il percorso vuol dire conoscere i vari step e cosa ognuno di essi comporta. La consapevolezza è il primo vero aiuto a un percorso tranquillo e che dia i risultati sperati: se a ciò si aggiunge la scelta di una clinica valida, il gioco è fatto.