Un triste spettacolo quello che nel weekend si sono trovati sotto gli occhi i cittadini di Martinengo: decine delle amate anatre che nuotano libere nelle acque del Vallo Colleonesco, uno dei prestigiosi simboli del borgo, sono rimaste sul letto del fossato senza vita.
Morìa di anatre nel Vallo
Le belle anatre che, con i loro simpatici anatroccoli, nuotano e starnazzano rendendo vivo l’antico Vallo Colleonesco che circonda il centro storico, gestito dal Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, sono rimaste davvero in poche, purtroppo. Prima di sabato se ne contavano almeno una cinquantina o forse più, ma adesso sono meno della metà, una ventina al massimo. Una strage.
L’intervento delle autorità
Sabato sono stati alcuni cittadini a informare della strana morìa di anatre la Polizia locale, che ha contattato subito il sindaco Pasquale Busetti.
“Gli agenti hanno verificato che nel Vallo erano presenti volatili morti e mi hanno avvertito – ha spiegato il primo cittadino – a quel punto ho contattato la Polizia provinciale e mi sono recato sul posto: intorno alle 18 purtroppo sono state rinvenute un totale di 11 carcasse, a sud, nella zona vicina alle scuole. Poiché l’acqua presente era poca, anche se non dovrebbe avere avuto un peso nella morìa, ho chiamato subito il presidente del Consorzio di Bonifica Franco Gatti per chiedere di aumentarne il livello. Il giorno dopo, domenica, c’è stato l’intervento dei tecnici dell’Ats, che hanno effettuato quattro tamponi su alcune anatre vive ma in evidente stato di sofferenza. Presente anche la Polizia provinciale. Abbiamo fatto un giro di perlustrazione lungo tutto il fossato e sono state recuperate un’altra ventina di anatre senza vita…”.
A chiedere l’intervento dell’Ats Bergamo è stata la locale associazione dei cacciatori, contattata dal consigliere di minoranza Alessandro Galli.
“Sabato mattina avevo notato un’anatra senza vita nel fossato ma lì per lì ho pensato fosse deceduta per cause naturali – ha affermato – tuttavia nel pomeriggio ho ricevuto più di una chiamata di cittadini che avevano visto gli agenti della Polizia provinciale recuperare lungo il Vallo alcuni animali morti e mi è sembrato strano. La domenica mattina sono arrivate altre segnalazioni di volatili senza vita e quindi ho fatto il giro del Vallo: ne ho viste almeno una dozzina. A quel punto ho chiamato il 112 e l’operatore mi ha passato i carabinieri forestali, i quali mi hanno chiesto di segnalare la questione alla caserma cittadina. Mi ci si sono recato subito, erano circa le 12.30. Nel frattempo ho contattato l’associazione dei cacciatori perché su queste cose sono molto informati e infatti ne erano al corrente: è stato Stefano Manenti, membro del Direttivo, a telefonare all’Ats Bergamo perché erano tanti i volatili moribondi. Nel pomeriggio sono arrivati i tecnici che hanno cominciato a recuperare numerose carcasse e a fare tamponi alle anatre sofferenti. So che hanno allertato la Locale per tenere lontani i curiosi ma non era in servizio. In seguito sono giunti la Polizia provinciale e il sindaco”.
Si ipotizzano (per ora) due cause: influenza aviaria o avvelenamento
Per ora l’Amministrazione comunale è in attesa di aggiornamenti, ma le ipotesi più accreditate sulle cause della strage sono sostanzialmente due: malattia o avvelenamento.
“I tecnici hanno parlato di una possibile influenza aviaria – ha affermato Busetti – il che sarebbe preoccupante perché potrebbe estendersi al pollame del territorio. Si teme però anche il gesto sconsiderato di un folle che potrebbe avere deliberatamente avvelenato gli animali. Attendiamo l’esito dei tamponi per vederci chiaro e nel frattempo teniamo monitorata la situazione”.