Serata di tensione all’autosoccorso Scaramuzza di Rivolta, dove una richiesta di recuperare un’auto sequestrata si è trasformata in una rissa. Quattro persone sono entrate nel deposito senza autorizzazione e, dopo un’aggressione, sono intervenute forze dell’ordine e ambulanze. Due persone sono state trasportate in pronto soccorso.
La richiesta di recuperare l’auto
Serata movimentata quella trascorsa qualche settimana fa all’autosoccorso Scaramuzza di Rivolta, dove una richiesta apparentemente semplice si è trasformata in un episodio di tensione culminato in una rissa e nel ferimento di due persone. Tutto è iniziato intorno alle 21, quando quattro persone si sono presentate davanti alla sede dell’autosoccorso e hanno suonato il campanello. A rispondere è stato il titolare, Ivan Scaramuzza, al quale i quattro hanno spiegato di essere arrivati per recuperare la propria automobile.
La risposta del titolare, però, è stata negativa: il veicolo risultava infatti sotto sequestro dopo un intervento dei carabinieri avvenuto nel pomeriggio e, senza un ordine da parte degli stessi militari, Scaramuzza non avrebbe potuto riconsegnarlo. Una spiegazione che, secondo quanto ricostruito, non sarebbe stata accettata dai quattro, due italiani e due peruviani. Di fronte alla richiesta del titolare di lasciare il posto, i quattro avrebbero invece scavalcato il cancello, entrando nel deposito senza autorizzazione. A quel punto Scaramuzza ha chiamato le forze dell’ordine e, insieme a un dipendente, è uscito per affrontare la situazione.
La situazione degenera nel cortile
Nel frattempo, nel cortile dell’autosoccorso sono arrivati anche la sorella del titolare e il nipote, con l’intenzione di convincere i quattro ad andarsene.
È stato proprio in quel momento che la situazione sarebbe degenerata.
Secondo la ricostruzione fornita, i due sarebbero stati aggrediti, facendo precipitare definitivamente la situazione. Scaramuzza, a quel punto, è intervenuto insieme al dipendente e avrebbe reagito all’assalto dei quattro.
L’arrivo delle forze dell’ordine
Nel giro di poco sono arrivate le forze dell’ordine e anche alcune ambulanze.
I sanitari hanno prestato soccorso alle persone ferite durante la colluttazione e due di loro sono state trasportate in pronto soccorso per gli accertamenti e le cure del caso. I carabinieri hanno quindi identificato i quattro che erano entrati nel deposito e hanno raccolto gli elementi necessari per procedere nei loro confronti con una denuncia.