Cronaca

Indagini serrate dopo la rissa in strada, il sindaco: “Sulla sicurezza lavoriamo insieme ogni giorno”

L'Amministrazione ha fatto sapere che a seguito dell’episodio, le pattuglie sono state ulteriormente intensificate nei luoghi interessati e nelle aree limitrofe

Indagini serrate dopo la rissa in strada, il sindaco: “Sulla sicurezza lavoriamo insieme ogni giorno”

A Verdellino proseguono a ritmo serrato le indagini, affidate ai carabinieri della Tenenza di Zingonia per individuare i responsabili delle violente risse scoppiate tra il 10 e l’11 agosto in paese. Un’esplosione di violenza che ha coinvolto una decina di uomini perlopiù pakistani scesi in strada con martelli, bastoni e mazze da cricket. In due sono finiti all’ospedale in prognosi riservata mentre l’attenzione si è subito spostata sul piano politico con i gruppi di minoranza “Insieme per cambiare” e “ViVere” che hanno scritto al sindaco Silvano Zanoli e al prefetto di Bergamo per chiedere l’attivazione del Tavolo per la sicurezza di Zingonia.

Indagini a buon punto

E’ arrivata poco fa, affidata a un lungo post sul profilo istituzionale, la presa di posizione del primo cittadino Silvano Zanoli che ha voluto rassicurare i verdellinesi sull’impegno quotidiano per garantire la sicurezza.

“Negli ultimi giorni Verdellino è stato teatro di un grave episodio di violenza che ha coinvolto due gruppi di cittadini di origine pakistana, le cui cause e responsabilità sono oggetto degli accertamenti delle autorità competenti. Un fatto che desta comprensibile preoccupazione e che non deve essere sottovalutato – ha esordito – L’Amministrazione comunale segue con attenzione l’evolversi della situazione: a seguito dell’episodio, le pattuglie sono state ulteriormente intensificate nei luoghi interessati e nelle aree limitrofe. Le indagini sono a buon punto e il lavoro congiunto tra Forze dell’ordine, Polizia locale (che ringraziamo per la tempestività e professionalità) e Amministrazione sta dando risultati concreti”.

Controlli sul territorio

Zanoli ha voluto sottolineare come la sicurezza e la vivibilità richiedano presenza, coordinamento e un lavoro costante che l’Amministrazione intende garantire attraverso controllo del territorio e prevenzione.

“Il presidio delle aree sensibili, il monitoraggio dei comportamenti illeciti e l’applicazione delle sanzioni sono attività fondamentali – ha aggiunto – Da prima dell’estate il Comune, l’Arma dei carabinieri e la Polizia locale hanno condiviso obiettivi e modalità operative per rafforzare la sicurezza: dai pattugliamenti serali e notturni ai controlli mirati nelle zone più fragili, fino agli interventi coordinati e continui. Nei prossimi giorni verranno attuate ulteriori azioni mirate e approfondite, che saranno concordate anche con la Prefettura di Bergamo e con le gerarchie superiori dell’Arma dei carabinieri”.

Il messaggio che l’Amministrazione intende lanciare è chiaro: “il territorio è presidiato, le regole vengono fatte rispettare e ogni comportamento illecito deve essere intercettato e sanzionato”.  Ma non c’è risultato che si può ottenere senza la cura degli spazi e della qualità della relazioni.

Il ruolo della comunità

“La sicurezza non si costruisce solo con i controlli: richiede anche prevenzione, cura del territorio e relazioni solide all’interno della comunità – ha sottolineato il primo cittadino – Scuola, servizi alla persona, oratorio, associazioni, mediatrici culturali e cittadini rappresentano una rete preziosa attraverso cui promuovere senso civico, rispetto delle regole, dialogo e responsabilità. In una comunità complessa come la nostra, questa rete svolge un ruolo strategico perché intercetta tensioni e fragilità prima che diventino problemi, favorisce la mediazione e il dialogo, crea opportunità di relazione e integrazione e rafforza il senso di appartenenza e di responsabilità verso i luoghi condivisi. La prevenzione funziona quando le istituzioni e le realtà sociali lavorano insieme: un territorio curato, vissuto e rispettato è un territorio più sicuro”.

Poi un appello diretto ai cittadini perché si facciano parte attiva nella sorveglianza del territorio e collaborino con le Forze dell’ordine.

“Un episodio grave richiede fermezza e attenzione, ma non deve alimentare paura o contrapposizioni. Verdellino è una comunità viva e complessa, nella quale ogni giorno tante persone e istituzioni lavorano insieme per il bene comune – ha concluso rivolgendosi ai verdellinesi – Per questo è fondamentale la collaborazione dei cittadini: una segnalazione tempestiva può essere decisiva per prevenire o dirimere situazioni potenzialmente pericolose. Per ogni evenienza è possibile contattare i carabinieri al numero unico 112 e la Polizia locale al numero del Pronto Intervento 320 4359655 (durante gli orari di servizio). Segnalare significa contribuire responsabilmente alla sicurezza collettiva: tutti siamo impegnati a tutela del nostro territorio”.