L’assessore Epizoi: attenzione alla liquidità, ma nessun intervento correttivo necessario
I conti del Comune
Nel Consiglio comunale di Urgnano la salvaguardia degli equilibri di bilancio 2026 è diventata l’occasione per fare il punto sulla situazione finanziaria dell’ente e, soprattutto, sugli interventi programmati per il paese. L’assessore al Bilancio Efrem Epizoi ha illustrato ai consiglieri i dati elaborati dalla Ragioneria e il parere favorevole del Revisore dei Conti, evidenziando come la gestione mantenga gli equilibri sia nella competenza sia nei residui. «oggi non siamo chiamati semplicemente a prendere atto di alcuni numeri o ad adempiere ad un obbligo normativo», ha sottolineato l’assessore, spiegando che il passaggio consiliare rappresenta anche una verifica sulla capacità dell’Amministrazione di mantenere gli impegni assunti con la comunità. Secondo quanto emerso dalla relazione, le entrate correnti risultano coerenti con le previsioni, mentre la spesa rimane all’interno degli stanziamenti autorizzati. Non sono inoltre state segnalate situazioni tali da richiedere interventi correttivi. Un risultato che, ha rimarcato Epizoi, deriva dal monitoraggio costante di entrate, spese e cronoprogrammi degli investimenti.
Pnrr e opere per il paese
Il quadro finanziario è strettamente collegato anche alla realizzazione delle opere pubbliche. Il Comune di Urgnano sta infatti portando avanti diversi interventi finanziati attraverso il Pnrr, con gli obiettivi dei progetti in corso che, alla data del 30 giugno, risultavano sostanzialmente raggiunti. Tra le opere indicate dall’assessore ci sono la nuova mensa scolastica, la riqualificazione della palestra della scuola primaria e gli investimenti dedicati alla digitalizzazione. Si tratta di interventi destinati a incidere direttamente sui servizi offerti ai cittadini e sul patrimonio pubblico. «Sono opere che migliorano i servizi e rafforzano il patrimonio pubblico del Comune», ha evidenziato Epizoi. Proprio la realizzazione degli investimenti, però, comporta anche una temporanea pressione sulla liquidità, perché una parte dei contributi viene incassata dopo la rendicontazione delle spese già sostenute dall’ente.
La sfida resta la liquidità
Il punto più delicato affrontato in aula riguarda quindi la gestione della cassa. Al 30 giugno il fondo di cassa risultava pari a zero e il Comune aveva in corso un’anticipazione di tesoreria. L’assessore ha però precisato che questo dato non deve essere confuso con un disavanzo o con un indebitamento strutturale. «L’anticipazione di tesoreria non rappresenta un disavanzo. Non rappresenta un indebitamento strutturale. Non rappresenta un’incapacità dell’Ente di far fronte ai propri impegni», ha spiegato. La tensione deriva soprattutto dai tempi di incasso dei contributi legati agli investimenti, dalla riscossione di alcune entrate tributarie e dalle tempistiche dei trasferimenti statali. Le somme risultano comunque coperte dagli accertamenti iscritti a bilancio e dai crediti vantati dal Comune. La priorità dell’Amministrazione sarà ora accelerare le riscossioni, monitorare i residui attivi e completare rapidamente la rendicontazione degli interventi finanziati da risorse esterne, con l’obiettivo di chiudere l’anticipazione di tesoreria. «La vera sfida dei prossimi mesi non sarà quindi quella di salvaguardare gli equilibri, che oggi risultano pienamente garantiti, ma quella di rafforzare progressivamente gli equilibri di cassa», ha concluso Epizoi. Massima attenzione resterà infine sulla spesa corrente e sugli effetti del rinnovo contrattuale del personale, mantenendo una gestione prudente e sostenibile.