La maxi rissa scoppiata nel tardo pomeriggio di ieri, 11 agosto 2026, a Verdellino ha riacceso i riflettori sui problemi di Zingonia tanto che le minoranze – “Insieme per cambiare” e “ViVere la scelta civica” – hanno deciso di scrivere al sindaco Silvano Zanoli e al prefetto di Bergamo Luca Rotondi per chiedere la convocazione del Tavolo sulla sicurezza che non si riunisce ormai da quattro anni. “Episodi come quello di ieri non possono più essere derubricati a fatti isolati – hanno commentato – ma richiedono una risposta istituzionale forte, coordinata e tempestiva, che vada oltre i confini amministrativi dei singoli Comuni”.
Dopo la rissa, le minoranze chiedono il Tavolo per la sicurezza
A spingere i consiglieri di “Insieme per cambiare” UmbertoValois,FabioCalenzo e di “ViVere”HelgaOgliari e Vittorio Grossi a chiedere un intervento concreto sono stati i fatti accaduti in via Santuario dell’Olmo dove ieri, intorno alle 19, cinque uomini si sono affrontanti a colpi di bastoni e mazze da cricket. Tre di loro sono rimasti feriti ed è stato necessario l’intervento delle Forze dell’ordine.
“A questo si aggiungono altri episodi che destano preoccupazione, come le segnalazioni riguardanti occupazioni abusive nei box di via Carlo Porta e nei piani interrati di alcuni stabili tra cui il “Grattacielo”, dove le Forze dell’Ordine sono prontamente intervenute, così come è, per questo si esprime un sentito ringraziamento al Comandante della Tenenza di Zingonia tenente Geoffrey Onor ai carabinieri e agli agenti intervenuti – si legge nella relazione inviata al primo cittadino – Se da un lato apprezziamo la tempestività di questi interventi, dall’altro riteniamo che episodi di questo debbano essere affrontati con un presidio costante interforze del territorio, che sia in grado di prevenire il ripetersi di simili situazioni. Come è noto, l’area di Zingonia dispone già di uno strumento specifico per affrontare in modo coordinato queste problematiche: il Tavolo di sicurezza Zingonia che coinvolge i cinque comuni dell’area di Zingonia, per garantire un maggior miglior coordinamento delle azioni spendibili sul territorio”.
Uno strumento che, però, sarebbe finito nel dimenticatoio.
“Ci risulta, tuttavia, che sembrerebbe che tale Tavolo non venga convocato da oltre quattro anni, nonostante nel frattempo le criticità legate alla sicurezza nell’area di Zingonia si siano manifestate, fino ai gravi fatti di questi giorni – proseguono i consiglieri – Per questo la invitiamo formalmente a richiedere alla Prefettura di Bergamo, la convocazione del Tavolo di sicurezza e coordinamento per l’area di Zingonia”.
Si torna a parlare dell’ampliamento della Tenenza
I consiglieri hanno chiesto, nello specifico, la definizione di un piano d’intervento, con obiettivi, tempi e responsabilità definiti, che affronti in modo strutturale e non solo emergenziale i fenomeni di delinquenza in escalation nel territorio e un rafforzamento stabile del presidio delle Forze dell’ordine nelle aree più sensibili con particolare attenzione alla zona di Piazza Affari, dei Mortini, del quartiere Olani, della zona Stazione e del centro storico verdellinese. Azione che richiedono poi un aggiornamento periodico e pubblico, ai cittadini e ai Consigli comunali dei territori coinvolti, sullo stato di avanzamento delle misure concordate.
Non solo. Il problema della sicurezza ha riacceso l’attenzione anche su un altro nodo non ancora risolto: quello relativo all’ampliamento della Tenenza Carabinieri di Zingonia, che serve i Comuni di Verdellino, Ciserano e Boltiere.
“Una richiesta era già stata avanzata dalle Amministrazioni di questi tre Comuni negli anni scorsi e mai portata a compimento, ma, come detto più volte in Consiglio comunale, la riteniamo oggi più che mai necessaria per garantire spazi adeguati ad alloggiare un numero di militari commisurato alle reali esigenze del territorio, e per sollecitare in Regione Lombardia lo stanziamento delle risorse a tal fine necessarie”, hanno concluso.