Cronaca

Maxi rissa a Verdellino, si affrontano in strada con bastoni, martelli e mazze da cricket

E' successo nel tardo pomeriggio di ieri, 11 agosto 2026: in tre sono rimasti feriti e sono stati trasportati in ospedale. La minoranza attacca: "Serve una svolta"

Maxi rissa a Verdellino, si affrontano in strada con bastoni, martelli e mazze da cricket

Sono scesi in strada, armati di bastoni, martelli e mazze da cricket e si sono affrontati davanti agli sguardi sbigottiti dei presenti fino all’arrivo delle Forze dell’ordine. Una scena da far west (anzi due) che, a Verdellino, ha già scatenato polemiche e reazioni.

Maxi rissa in strada con le mazze da cricket

Due, infatti, le risse, scoppiate ieri – 11 agosto 2026 – a poco tempo una dall’altra e forse legate fra loro, che hanno visto protagonisti due gruppi di uomini di nazionalità pakistana e indiana alcuni finiti in ospedale con ferite, fortunatamente non gravi. All’origine della maxi rissa, su cui stanno indagando i carabinieri, ci sarebbe un alterco scoppiato la mattina precedente per un abbandono di rifiuti domestici nel cestino pubblico posto in strada. Già martedì, poco dopo le 9 la prima zuffa continuata poi anche la sera, ma il culmine è stato raggiunto ieri poco dopo le 19 quando in cinque si sono affrontati in via Santuario dell’Olmo.

Un’esplosione di violenza che ha lasciato i residenti senza parole mentre volavano bastoni, martelli, mazze da cricket e persino delle sedie. Allertato il 112, sul posto sono intervenute tre pattuglie dei carabinieri della Compagnia di Treviglio insieme a tre ambulanze e un’automedica in codice rosso. Cinque le persone coinvolte, tutti uomini di 23, 37 e 40 anni ma anche due minorenni di 16 e 17 anni.

Per tre di loro è stato necessario il trasporto in ospedale: uno in codice verde traferito al vicino Policlinico San Marco di Zingonia e gli altri due in codice giallo al Papa Giovanni XXIII di Bergamo e all’ospedale di Treviglio. Venti minuti dopo, quando era stata ristabilita da poco la calma è scoppiata una seconda rissa, a poca distanza – questa volta in piazzale Newton – ha coinvolto altre due persone richiedendo anche qui l’intervento di un’ambulanza.

La minoranza attacca: “Basta rincorrere le emergenze, serve una svolta”

Immediata, già in serata, la presa di posizione politica del gruppo di minoranza di centrodestra “Insieme per cambiare Verdellino-Zingonia”.

“Quello che è accaduto questa sera a Verdellino è un fatto di una gravità che non può essere minimizzato e che impone all’Amministrazione comunale una riflessione seria e immediata sulla sicurezza del territorio – hanno fatto sapere Umberto Valois e Fabio Calenzo – Le immagini e le notizie che arrivano da via Santuario dell’Olmo, con una violenta rissa in strada, l’utilizzo di mazze da cricket e persone ferite, restituiscono una situazione che non possiamo considerare normale. La preoccupazione dei residenti è comprensibile, soprattutto perché le segnalazioni su quella zona non sono mai mancate. Vogliamo innanzitutto rivolgere un sincero ringraziamento ai carabinieri e a tutte le Forze dell’ordine intervenute, per il lavoro svolto in una situazione particolarmente delicata e pericolosa. La loro presenza e il loro intervento sono fondamentali per garantire sicurezza ai cittadini e riportare ordine nelle situazioni di emergenza.

Da ex assessore alla Sicurezza e oggi consigliere comunale e capogruppo di minoranza, ritengo doveroso chiedere all’Amministrazione comunale quali iniziative concrete intenda assumere per garantire maggiore sicurezza e vivibilità ai cittadini di Verdellino. Non possiamo limitarci a intervenire quando l’emergenza è già esplosa. La sicurezza si costruisce prima: attraverso presenza sul territorio, prevenzione, controllo, videosorveglianza efficace e un coordinamento costante con le Forze dell’ordine. I cittadini ci chiedono una cosa semplice: poter vivere il proprio paese senza paura – prosegue la nota – Quando in una strada di Verdellino si verificano episodi di violenza di questa portata, l’Amministrazione non può limitarsi a prendere atto dell’accaduto. Occorre chiedersi se gli strumenti di controllo del territorio siano sufficienti e soprattutto se le zone maggiormente problematiche siano realmente presidiate costantemente. Per questo chiederemo che la questione venga affrontata nelle sedi istituzionali competenti e che il sindaco riferisca in Consiglio comunale sulle iniziative che intende mettere in campo, non servono le ordinanze per limitare le attività degli esercizi commerciali. Non lo facciamo per alimentare polemiche, ma perché la sicurezza dei cittadini non può essere una questione di parte. Da ex assessore alla Sicurezza conosco la differenza tra una politica che affronta questi temi con programmazione e una politica che si limita a rincorrere le emergenze. Verdellino non può aspettare il prossimo episodio per tornare a parlare di sicurezza. Servono una strategia, una presenza concreta sul territorio e un’Amministrazione capace di ascoltare le segnalazioni dei cittadini e di pretendere dalle istituzioni preposte alla sicurezza il massimo impegno. La sicurezza non è propaganda: è una responsabilità politica e amministrativa. E chi amministra il ‘bene’ pubblico ha il dovere di assumersela, dando risposte concrete ai cittadini”.