Che ci fa Francesco Gatti, storica figura della Democrazia Cristiana prima e di Forza Italia poi (a cui non si è però mai iscritto), alla cena organizzata da Futuro Nazionale?
E’ quello che si sono chiesti negli ambienti politici locali, quando è circolata la foto che ritraeva il dentista di Treviglio assieme ai militanti del movimento fondato dal generale Roberto Vannacci. Tanto più se si pensa che gli ideali politici di Gatti sono abbastanza distanti da quelli di Futuro Nazionale. E c’è chi ha pensato addirittura a un ipotetico mandato da parte del centrodestra, affinché tentasse un approccio con i “vannacciani” per sondare il terreno su una ipotetica alleanza alle elezioni amministrative del centrodestra.
Gatti alla cena dei “vannacciani”
“Niente di tutto questo – ha chiarito Francesco Gatti – Sono stato invitato alla cena da Pietro Macconi, (che in Futuro Nazionale è stato nominato responsabile vicario per la Lombardia, con delega per la città e la provincia di Bergamo, ndr) perché in passato mi aveva chiesto una consulenza su argomenti legati alla sanità. E proprio la sanità mi ha spinto ad avvicinarmi a un movimento con cui mi trovo distante su molte cose, ma a cui riconosco avere un leader coerente e che sa come comunicare bene. Ho dato la mia disponibilità a collaborare per una eventuale lista che si presenterà alle elezioni amministrative del 2027, se mi daranno la possibilità di portare avanti la mia idea di sanità che da 27 anni cerco di proporre alla politica locale. Sinora nessuno mi ha dato questo spazio, nemmeno Forza Italia che è il partito a cui sono più vicino, pur non avendo mai preso la tessera e pur avendo avuto alcuni dissapori. Sia chiaro che io resto comunque un moderato”.
Nessuna conversione politica quindi. Futuro Nazionale per Francesco Gatti sarebbe in sintesi un tramite per poter mettere in atto le sue politiche sociali. E, per i vannacciani, ci sarebbe la possibilità di schierare tra proprie fila una persona stimata e apprezzata.
“Andrei a completare il programma di Futuro Nazionale – ha confermato Gatti – Io non ho ambizioni politiche, quello che mi sta a cuore è migliorare la sanità, un settore che anno dopo anno peggiora sempre di più”.
“Se aderirò lo farò come indipendente”
Smentite quindi le voci che lo volevano come una sorta di “ambasciatore” del centrodestra, con il compito di capire se Futuro Nazionale fosse disponibile ad ampliare la coalizione di centrodestra.
“Ribadisco non ho queste ambizioni e sono totalmente esterno al dibattito politico trevigliese – ha chiarito – Se dovessi aderire al progetto di Vannacci, lo farei comunque da indipendente con l’unico obiettivo di occuparmi di sanità e questioni sociali del territorio. Il mio riferimento resta sempre l’ex governatore della Regione RobertoFormigoni, di cui ho curato l’organizzazione per presentare sul nostro territorio l’attività del suo “Movimento per un’Italia migliore”. Con Futuro Nazionale siamo rimasti che a settembre mi daranno una risposta sull’ipotesi di una mia collaborazione”.
A Verdellino nasce il Comitato locale di Futuro Nazionale
Intanto, nella Bassa, Vannacci può mettere un’altra bandierina. Anche a Verdellino, infatti, si è da poco costituito – con decreto approvato dal Consiglio nazionale il 31 luglio scorso – il comitato locale di riferimento di Futuro Nazionale sotto la guida di Giuseppe Maiorana, già consigliere di maggioranza del comune di Verdellino e anche lui presente alla cena dei vannacciani.
“Sono orgoglioso e soddisfatto della mia nomina da parte del Consiglio nazionale e farò la mia parte – ha commentato Maiorana che ha poi rassicurato sulla tenuta dei rapporti con l’attuale maggioranza del sindaco Silvano Zanoli – Con l’attuale Giunta non cambia nulla continuerò a impegnare per onorare la mia delega alla Sicurezza”.