A Rivolta d’Adda aumentano le segnalazioni per rumori e schiamazzi nelle ore serali, soprattutto nei parchi della zona sud-est del paese. Il Comune ha deciso di intensificare i controlli della Polizia locale, in collaborazione con i carabinieri, mentre i residenti propongono anche limitazioni agli orari di accesso, cartelli e una diversa collocazione delle panchine.
La stretta sui controlli nei parchi
Le sere d’estate portano con sé il desiderio di stare all’aperto, incontrarsi e vivere i parchi del paese. Ma a Rivolta d’Adda, per alcuni residenti, quelle stesse serate sono diventate sinonimo di rumori, schiamazzi e notti difficili da trascorrere in tranquillità. Le segnalazioni si sono moltiplicate nelle ultime settimane e ora il Comune ha deciso di intervenire con una stretta sui controlli, puntando sulla presenza della Polizia locale e sulla collaborazione con i carabinieri. Ad annunciare il nuovo giro di vite è il sindaco Fabio Calvi, che ha raccolto le numerose lamentele arrivate all’Amministrazione e ha disposto un’attenzione particolare agli spazi verdi del paese durante il periodo estivo.
“Non abbiamo sorveglianza video, ma gli agenti, ogni sera che sono di turno, passano negli spazi verdi e identificano le persone che vi si radunano. Servirà un po’? Non lo sappiamo, ma almeno ci proviamo, in accordo anche con i carabinieri della stazione comunale. Ritengo sia inaccettabile che gruppi di ragazzi si comportino in maniera indegna facendo baccano e disturbando la quiete pubblica, un problema che abbiamo anche in piazza Vittorio Emanuele II”.
Le lamentele dei residenti
Il problema è emerso con particolare evidenza nella zona sud-est del paese, dove i residenti di via Luigi Calabresi e via Martiri di Nassiriya convivono con la presenza quotidiana di numerosi ragazzi nei parchi della zona. Un’area residenziale composta da ville, case a schiera e palazzine di recente costruzione, circondata da spazi verdi che nelle ore serali diventano un punto di ritrovo per i giovani. Cosa che, di per sé, non rappresenterebbe un problema, ma a preoccupare chi vive nelle abitazioni circostanti sono soprattutto i rumori che, secondo le segnalazioni, proseguirebbero fino a tarda ora, rendendo difficile il riposo notturno. La situazione aveva già portato, all’inizio di giugno, alla promozione di una petizione online da parte dei residenti, che avevano deciso di chiedere parte all’Amministrazione “un intervento per riportare tranquillità e vivibilità nei due parchi di via Luigi Calabresi”. Una richiesta che ora ha trovato una prima risposta concreta. E, stando a quanto riferito dai residenti, la questione, infatti, non riguarda esclusivamente l’area residenziale a sud-est del paese. Anche piazza Vittorio Emanuele II è stata indicata dal sindaco come uno dei luoghi in cui si registrano problemi legati al disturbo della quiete pubblica.
Le proposte per affrontare il problema
I residenti, dal canto loro, non si sono limitati a chiedere un aumento dei controlli, ma hanno avanzato anche alcune proposte per affrontare il problema alla radice. Tra le ipotesi indicate figurano l’introduzione di un orario di chiusura dei parchi o di limitazioni all’accesso durante le ore notturne, l’installazione di cartelli che ricordano la divieto di schiamazzi e la rimozione o ricollocazione delle panchine che, secondo i residenti, potrebbero favorire la formazione di assembramenti.