Opere

Avviato l’iter per la variante al Pgt di Arcene prende forma il “Green Architect Rural Hub”

Oltre a nuove aree boschive, tra le opere di urbanizzazione collaterali spiccano la realizzazione di una rotatoria in corrispondenza della SP 144 e la creazione di un nuovo percorso ciclopedonale

Avviato l’iter per la variante al Pgt di Arcene  prende forma il “Green Architect Rural Hub”

Il data center di Arcene prende ufficialmente forma. A fine luglio la Giunta Ravanelli ha approvato l’avvio del procedimento di variante al Piano di governo del territorio (Pgt) per il piano attuativo “Green Architect-Rural hub” del nuovo polo tecnologico che dovrebbe sorgere lungo la strada provinciale 144 in un’area, oggi a destinazione agricola, del Plis della Gera d’Adda situata a ovest della stazione ferroviaria.

Avanti verso il Green Architect Rural Hub

Il progetto, depositato dalla “Roncello Capital”, una delle società facenti capo al Gruppo Vitali, si estende su un’area complessiva di 178mila metri quadrati, dei quali soltanto 61mila 200 metri quadrati saranno effettivamente riservati al data center.
Difatti, l’edificio che ospiterà i server del nuovo impianto tecnologico avrà una superficie di circa 21mila metri quadrati e si svilupperà su due piani, raggiungendo un’altezza massima di 23 metri (18 metri sotto trave, ndr).
Sul tetto dell’edificio e sulle sue facciate sud, est e ovest, saranno installati pannelli fotovoltaici che andranno a comporre un impianto fotovoltaico con potenza complessiva pari a un megawatt.

Tale produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, con la sua funzione integrativa e migliorativa del bilancio energetico, contribuirà a una parziale compensazione dei consumi energetici del data center. Questi ultimi sono stati stimati sulla base di una potenza elettrica informatica di 50 megawatt, che a sua volta richiederà una potenza elettrica totale di 60 megawatt. Per far fronte a questo consumo e disporre dell’alimentazione elettrica indispensabile al funzionamento del suo polo, la “Roncello Capital” ha già chiesto e ottenuto dalla vicina centrale «Terna» l’assenso per la fornitura della corrente in alta tensione. Il parere favorevole alla connessione espresso dalla stessa “Terna” va a nozze con la legge regionale approvata lo scorso 26 maggio, che ha stabilito le nuove disposizioni in materia di insediamento di centri dati, secondo le quali è un bene che gli stessi sorgano accanto a infrastrutture elettriche già esistenti, in modo da evitare ulteriore consumo di suolo per la realizzazione di nuove opere di connessione. Per favorire l’allaccio con la “Terna”,  la “Roncello Capital” ha previsto la realizzazione di una sottostazione elettrica in corrispondenza del confine nord-ovest dell’area.

Nuove aree boschive in compensazione

Per il raffrescamento delle sale dati che comporranno l’interno dell’edificio principale, è stata prevista invece la collocazione di chiller (refrigeratori, ndr) in copertura, che garantiranno il mantenimento delle condizioni termoigrometriche (combinazione tra temperatura, umidità e ventilazione in un ambiente chiuso, ndr) idonee al funzionamento dei server e di tutti gli altri apparati IT.
All’esterno dell’edificio poi, verranno realizzati 12mila metri quadrati di parcheggi, oltre ai vari collegamenti stradali che consentiranno ai mezzi di trasporto di entrare e uscire dall’area, mentre ben 112mila 560 metri quadrati (che corrispondono a circa il 63% della superficie totale di 178mila metri quadrati, ndr) saranno destinati a opere di compensazione ambientale, che consisteranno nella creazione di nuove aree boschive ed ecosistemiche, con il conseguente rafforzamento dei corridoi ecologici.

Le opere compensative

Tra le opere di urbanizzazione collaterali infine, spiccano la realizzazione di una rotatoria in corrispondenza della SP 144 e la creazione di un nuovo percorso ciclopedonale a nord della stessa strada.
Così redatto, il progetto attende ora il cambio della destinazione d’uso dell’area su cui verrà costruito il data center, che da agricola dovrà necessariamente passare a produttiva e direzionale per poter compiere lo step successivo. Per procedere con tale cambio senza dover ottenere una deroga alla legge regionale sul consumo di suolo, la “Roncello Capital” e l’Amministrazione Ravanelli puntano a far riconoscere il loro data center come infrastruttura di valenza sovracomunale e di rilevanza strategica.