(nella foto il sindaco Paolo Arcari e la capogruppo di minoranza Clara Previtali)
Aumento record per la Tari 2026: la tariffa cresce di circa il 15%. Approvato in Consiglio comunale a Canonica la scorsa settimana, nonostante l’astensione del gruppo di minoranza di “ColoriAmo Canonica”, il Piano economico finanziario (Pef) della Tassa rifiuti ha portato con sé cattive notizie per i cittadini, con il sindaco Paolo Arcari che ha rappresentato un quadro della situazione poco edificante.
Tari, aumenti per il 2026
“Quando abbiamo esaminato la situazione ricevuta in eredità nel momento del nostro insediamento, è emerso che il Comune spendeva circa 109mila euro in più di Tari rispetto a quel che incassava. Da un lato è bene ribadire che, per legge, i costi della Tari devono essere interamente coperti dalla Tassa rifiuti, dall’altro è facile comprendere come la differenza fosse in ogni caso a carico della popolazione sotto forma di altre spese”.
Ciò che ha fatto l’Amministrazione, dunque, è stato redigere un nuovo Pef basato sui dati forniti da G.Eco, dall’ufficio Ragioneria e dall’ufficio Tecnico comunale.
“Dati da cui emergono alcuni fattori incontrovertibili – ha specificato ancora il primo cittadino – Dal 2024 a oggi il conferimento degli ingombranti e del legno è aumentato del 60-70 %, con relativo aumento del costo di trasporto e smaltimento. Nelle ultime settimane sono stati migliorati i controlli degli accessi in piazzola, respingendo molte persone che volevano accedervi senza averne diritto. Evidentemente, prima c’era uno scarso controllo, o qualche problema nella gestione”.
Arcari: “Gli onesti pagano per gli imbecilli”
Altro fattore che incide sulla tariffa è poi quello dell’abbandono e del conferimento improprio dei rifiuti, troppo spesso gettati nei cestini pubblici, che poi vengono conferiti e smaltiti come indifferenziati, aumentando i costi per l’ente e, a cascata, per i suoi cittadini.
“Purtroppo sulle persone oneste ricadono i costi degli imbecilli che riempiono i cestini o abbandonano rifiuti per strada e nelle aree verdi – ha infatti concluso Arcari – Anche per questo ci troviamo di fronte a un aumento del 15%. Ho una valanga di foto di quel che succede in paese. Purtroppo, però, tanti si lamentano ma spesso mantengono una certa omertà, rifiutandosi di fare una segnalazione ufficiale di questi comportamenti scorretti, non sempre riconoscibili tramite le telecamere”.
Le critiche di “ColoriAmo Canonica”
I preoccupanti numeri snocciolati dal primo cittadino sono stati accolti con qualche riserva dalla minoranza, la cui capogruppo Clara Previtali ha espresso un paio di rilievi: “Ci aspettavamo un fisiologico aumento, ma non certo di questa entità”, ha chiosato la consigliera, che ha poi suggerito alla Giunta di attivare la possibilità di ricevere la Tari per via telematica, e di aggiornare il calendario della raccolta rifiuti presente sul sito del Comune. Oltre a ciò, a lasciare perplessa l’opposizione è la spesa di 6 euro per la spedizione del modello F24, che per regolamento Arera dovrebbe essere gratuita. Un dato, questo, che lo stesso Arcari ha promesso di approfondire.