di Wainer Preda
Cautela. I toni trionfalistici sull’avvio della e-Brt rischiano di avere il sapore dell’azzardo. È vero, nei primi giorni di servizio in città i bus ecologici diretti a Dalmine-Verdellino stanno filando via piuttosto lisci. Ma il motivo è presto detto: le strade sono deserte o quasi.
E-Brt, una partenza tra le strade deserte
Mercoledì 5 agosto. Le 8.30, ora di punta del mattino. Il centro cittadino affacciato su Bergamo Alta sonnecchia ancora. E anche dal lato opposto, oltre i Propilei, non ci sono le solite code, epiche quanto l’Odissea. Via Paleocapa è praticamente vuota. Qualche macchina, qua e là. Diversi ciclisti. E poi loro, i bus gialli che portano scritto sul lato un acronimo che in molti hanno imparato, loro malgrado, a conoscere. I torpedoni e-Brt viaggiano spediti lungo le corsie riservate. Sotto l’occhio vigile degli agenti della Polizia locale, piazzati praticamente a ogni incrocio. E grazie a un sistema intelligente che dialoga con i semafori, facendo scattare il verde poco prima del passaggio (bloccando, di conseguenza, le auto). Sono autobus moderni, piuttosto comodi. Aria condizionata. Posti a sedere in abbondanza. Avanzano rapidi lungo via San Giorgio, incrociando i gemelli di ritorno. E hanno gioco facile. Le corsie, persino quelle che portano a largo Tironi e di solito sembrano la via crucis, sono sgombre. Ci sono più pedoni che auto, nonostante l’orario. Unico intoppo, i ciclisti. Che – colta comprensibilmente l’occasione al balzo – utilizzano le corsie riservate in barba ai divieti.
Ma via Bonomelli è già in tilt
Da via Autostrada arrivano gruppetti di vetture. Sparuti. E ti viene da pensare che il grosso faccia un’altra strada per evitare le corsie e-Brt foriere degli incolonnamenti di fine luglio. Poi ti scappa l’occhio verso via Bonomelli e capisci il perché. Lì cominciano i guai. Colonne lunghissime di auto in arrivo da via Simoncini, via Quarenghi e dalla Malpensata si accalcano nel budello. Le code vanno oltre la grande rotonda dinanzi al parco Olmi che, ironia della sorte, era stata costruita per snellire il traffico. Si allungano fino alla fontana di via Autostrada. E siamo ad agosto. Nervi saldi.
Il nuovo servizio è entrato in funzione solo lunedì mattina. Secondo i dati forniti da Atb, sono stati oltre mille i passeggeri trasportati quel giorno. In aumento. Il direttore generale, Liliana Donato, a L’Eco non ha nascosto la soddisfazione.
“Trasportare 1.128 passeggeri, in pieno periodo estivo e nel giorno di avvio di un nuovo servizio e di una rete completamente riorganizzata, rappresenta un dato positivo – ha detto -. Significa che l’e-Brt è stato recepito e adottato. Inoltre, i riscontri raccolti alle fermate e le testimonianze dei passeggeri confermano l’apprezzamento per un servizio percepito come moderno, veloce ed efficiente”.
GUARDA LA GALLERY (5 foto)
Problemi e ritardi sulla tratta
Non tutto, però, fila ancora per il verso giusto. “Stamattina, a Osio Sotto centro, schermo rotto. Partenza alle 7.51 e arrivo a Bergamo via San Giorgio alle 8.26. Trentacinque minuti, il 5 d’agosto. Il traffico di Dalmine preso comunque. A bordo dalle 2 alle 25 persone al massimo”, racconta una utente. Mentre un altro segnala che, sul percorso di ritorno, il bus “è partito in ritardo”. A strade vuote, non è un bel segnale.
Le criticità, in effetti, non mancano. Le ha raccolte il consigliere comunale di Forza Italia Cesare Di Cintio in un video sui social. “In alcuni tratti senza corsie preferenziali, gli e-Brt sono costretti a inserirsi nel traffico, intasandolo”, segnala. Altro guaio: la rotonda all’uscita dell’Autostrada, a Dalmine. I nuovi bus ci passano letteralmente in mezzo, confidando nell’infallibilità del sistema semaforico. Mentre ancora non si capisce cosa succederà se un’auto in panne dovesse accostare sulle preferenziali. In più c’è la questione della riorganizzazione delle linee che porteranno utenza alla e-Brt. Sono cambiate denominazioni e fermate, generando confusione, segnalano i viaggiatori. Ci vorrà tempo per adeguarsi. Intanto “hanno fatto un disastro”, commentano alcuni pendolari, orfani della consuetudine. “A me va comodo perché vivo a ridosso della provinciale – racconta una utente di Osio Sotto -, ma capisco che per chi vive da altre parti erano meglio le fermate in centro paese”. Mentre una signora di Trezzo segnala che prima saliva su un bus e arrivava a Bergamo, ora invece “ne devo prendere tre”.
“L’agguato” con la vernice su via Moroni
Insomma, c’è ancora molto da fare. Qualcuno, invero, ha già fatto da sé. Armato di vernice, con il favore delle tenebre ha modificato la doppia linea continua che, in un tratto di via Moroni, impediva la svolta a sinistra. Intanto il Comune pensa a correttivi alla viabilità cittadina. Dovrebbero arrivare già nelle prossime ore. Qualcosa è già stato fatto. Le corsie preferenziali di via Paleocapa e di via Bonomelli non sono più appannaggio esclusivo della e-Brt, ma percorribili anche dai bus delle linee urbane ed extraurbane. Segno che proprio così balzani i rilievi dei giornali non erano. Ad agosto, la compresenza non causa file. Ma cosa accadrà con la riapertura delle scuole, quando i bus in ingresso saranno decine? La e-Brt perderà i suoi vantaggi? E ancora: cosa succederà quando la e-Brt comanderà il via libera ai semafori e davanti si troverà altri bus in colonna? A tecnici Atb l’ardua sentenza.
Intanto ci limitiamo a riportare che il 5 agosto – ripetiamo, agosto -, alle 8.30, in via Bonomelli c’era una coda che arrivava ben oltre la Malpensata. E il cantiere di via San Giovanni Bosco – contro cui l’Amministrazione comunale aveva puntato il dito per giustificare l’intasamento, dopo quello di largo Tironi -, già non c’era più.