Nel 2026 i cittadini di Misano pagheranno una Tari scontata grazie al lavoro degli uffici comunali sul recupero dell’evasione e sull’emersione di utenze “fantasma”. I numeri e le percentuali emerse dalle simulazioni svolte dal Comune li ha illustrati in Consiglio il sindaco Ivan Tassi. Dubbi e perplessità, però, le ha espresse il gruppo di minoranza Lega Misà che ha chiesto di avere delle simulazioni più approfondite, visto anche il ribilanciamento tra parte fissa e parte variabile della tariffa.
Il recupero dell’evasione porterà ad una Tari scontata
Una buona notizia per i contribuenti di Misano. Quest’anno la Tari, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti sarà più “leggera” rispetto al 2025 sia per quanto riguarda le utenze domestiche sia per le utenze non domestiche. Con riduzioni che vanno, secondo le proiezioni presentate in Consiglio dall’Amministrazione comunale, dal 7 al 17% per le prime e dall’8 all’11% circa per le seconde. Una riduzione che, secondo l’Esecutivo, sarà ancora maggiore una volta che la raccolta puntuale della frazione indifferenziata sarà andata a regime in autunno. Confermate le aliquote e fissate le scadenze dei pagamenti che saranno: in unica soluzione entro il 30 settembre 2026 o, in alternativa, in due rate il 30 settembre e il 30 novembre 2026.
“Abbiamo iniziato da qualche anno un lavoro di recupero dell’evasione sulla Tari che ha permesso agli uffici di far emergere anche alcuni casi “fantasma”, utenze che non erano iscritte al ruolo – ha spiegato in Aula il sindaco Ivan Tassi -. E’ un lavoro che proseguirà e che ci ha permesso di presentare un piano finanziario 2026 con delle riduzioni. Dalle simulazioni fatte dagli uffici si va, per le utenze domestiche parametrate su 100 metri quadrati di abitazione, a -7,21% per un componente del nucleo familiare, -12,67% per due componenti, -14.97% per tre componenti, -15,18% per quattro componenti, -16,84% per cinque componenti sino a -17,65% per nuclei da sei o più componenti. Anche per quanto riguarda le simulazioni della tassa 2026 per le utenze non domestiche c’è una riduzione che, a seconda del genere di attività, va dall’8,71% all’11,35%”.
Dai banchi della minoranza dubbi e perplessità
A fronte di un Piano finanziario pressoché invariato rispetto al 2025, la capogruppo della Lega Daisy Pirovano ha sollevato dei dubbi sulle riduzioni che sono state presentate in Aula.
“Sul recupero dell’evasione andremo ad implementare molto il lavoro – ha risposto il primo cittadino – e, avendo inserito il recupero di quelle somme, riusciamo a calare di queste piccole percentuali il costo totale del servizio. E’ quella voce che dà una grossa mano. Dal momento che avremo presumo a fine anno, visto che l’abbiamo attivata a ottobre 2024, i dati consolidati della raccolta puntuale e del risparmio, data che abbiamo smaltito meno rifiuti indifferenziati, dovremmo avere un ulteriore riduzione”.
La minoranza Lega Misà si è astenuta sia sul Pef che sulle tariffe della Tari esprimendo dubbi anche sulla scelta di ricalibrare il peso tra la quota fissa e la quota variabile del tributo, sia per le utenze domestiche sia per quelle non domestiche. Con il rischio che le riduzioni presentate dall’Amministrazione siano, in realtà, inferiori a quelle illustrate. Essendo una questione tecnica, la senatrice Pirovano ha chiesto di poter avere delle simulazioni più dettagliate da parte degli uffici comunali.