cronaca

Sport Village, il Comune rilancia con una piscina scoperta: le opposizioni bocciano il progetto

Il sindaco propone di ripartire con una struttura estiva di dimensioni contenute, ma le minoranze contestano costi e priorità dell'intervento

Sport Village, il Comune rilancia con una piscina scoperta: le opposizioni bocciano il progetto

Lo “Sport Village” torna al centro dell’agenda politica di Rivolta d’Adda. La nuova Amministrazione punta a rilanciare l’area con una piscina scoperta, ma il progetto divide il Consiglio comunale e incontra la netta contrarietà delle opposizioni.

Il piano per rilanciare lo “Sport Village”

Lo “Sport Village” torna al centro del dibattito politico rivoltano. L’ex centro sportivo comunale di via Togliatti, ormai inutilizzato da anni, è infatti una delle sfide che la nuova Amministrazione guidata dal sindaco Fabio Calvi ha deciso di affrontare, dopo che nessuna delle precedenti Amministrazioni è riuscita a ristrutturare e rilanciare l’area. La questione è tornata sul tavolo durante la seduta del Consiglio comunale di giovedì sera, quando la maggioranza ha presentato le proprie linee programmatiche di mandato.

L’idea della piscina scoperta

Ed è proprio in quella sede che il primo cittadino ha illustrato la possibile strategia per provare a rimettere in moto lo Sport Village: partire da una struttura di dimensioni contenute, con la realizzazione di una piscina scoperta.

“È difficilissimo rimetterlo in attività – ha ammesso Calvi – perché ogni proposta passa sempre da una grossa compartecipazione del Comune. Secondo noi bisogna ripartire con un concetto di realizzabilità delle cose e fra le nostre proposte c’è la realizzazione di una piccola piscina, scoperta e a uso estivo, che faccia da mezzo di aggregazione e di campi da tennis”.

Le opposizioni bocciano il progetto

La proposta, tuttavia, non convince le opposizioni. A margine della seduta è stato chiesto ai due gruppi di minoranza presenti in Consiglio quale fosse la loro posizione sul progetto e, in particolare, sull’ipotesi della piscina. La risposta è stata netta: nessuna delle due forze consiliari è favorevole.

“Che lo Sport Village necessita di essere recuperato – ha detto Gian Cremonesi, capogruppo di “Rivolta Dinamica” – siamo tutti d’accordo. Per quel che riguarda la piscina, anche una struttura scoperta ha dei costi, anche alla luce dell’inasprimento delle regole sulla loro sicurezza. Prima di una piscina Rivolta ha bisogno di altre cose”.

Una posizione condivisa anche dall’altra opposizione.

“Bene la riattivazione dello ‘Sport Village’ con nuovi spazi sportivi – sostiene ‘Rivolta Civica’ per bocca del capogruppo Andrea Vergani – ma siamo assolutamente contrari alla realizzazione della piscina per gli ingenti costi di attivazione, manutenzione e funzionamento”.