Lo stadio “Zanconti” sarà direttamente in capo al Comune di Treviglio per i prossimi due anni. Fallito il tentativo di trovare un gestore unico dello stadio e del centro sportivo “Mazza”, con l’Amministrazione che auspicava un’unione di intenti da parte delle società sportive cittadine, è stato quindi deciso, così come per il «Mazza», di portarlo sotto la guida dell’ente pubblico.
Lo stadio “Zanconti” sotto la gestione del Comune
Il sindaco Juri Imeri ha spiegato che è stata scelta una durata biennale, dal momento che la prossima primavera ci saranno le elezioni amministrative e non si è quindi voluto interferire su quanto deciderà la prossima Giunta in merito. Dal canto sui l’opposizione ha ribadito come la decisione di proporre una gestione unitaria dei due impianti alla fine non è andata a buon fine.
“Per noi vanno gestiti separatamente perché hanno finalità diverse – ha sottolineato Erik Molteni del Pd – Sappiamo che la Trevigliese era disposta a prendersi in carico lo stadio a proprie spese, ma la proposta non è stata accolta. A nostro parere la gestione separata è più performante e quindi continuiamo a essere molto critici. Scorporare i due affidamenti è la strada migliore”.

Tura: “Così pagano i cittadini”
Sull’argomento, la capogruppo del Pd Matilde Tura, intervenuta anche in Aula, ha poi diramato un comunicato stampa al termine della seduta.

“Il bando per la gestione dello stadio Zanconti è fallito, e ora il Comune presenta il conto ai cittadini con una delibera in cui si prende atto della volontà da parte del comune di gestire direttamente la struttura – ha commentato Tura – Una sorpresa? No. Era da subito evidente dalla pubblicazione del bando che questo era completamente inadeguato rispetto al contesto delle realtà sportive trevigliesi. Alla scadenza è pervenuta infatti una sola proposta, presentata congiuntamente da tre società storiche dello sport trevigliese; proposta che tuttavia è stata rispedita al mittente, dichiarata ‘non idonea’. Non è chiaro, e non solo a noi, quali fossero concretamente le carenze di quella proposta, né perché non sia stato possibile trovare una soluzione condivisa con gli unici soggetti che avevano manifestato interesse. Certificando non solo un fallimento amministrativo ma anche una incapacità e non volontà di ascoltare e valorizzare realtà associative trevigliesi. Fatto sta che oggi si arriva a chiedere al consiglio comunale di votare un piano economico per la gestione diretta da parte del Comune dello stadio Zanconti che prevede entrate per 43 mila euro e uscite per 70.200 euro, con un saldo negativo di circa 54 mila euro nell’arco del biennio. Ci chiediamo cosa sia mancato in un bando fallito, dove a rimetterci sono tutti. Se è mancato il confronto, se è mancata la volontà politica, se c’è altro che non tutti hanno colto. Lo sport trevigliese merita trasparenza, dialogo e una gestione capace di valorizzare le società del territorio, non scelte ‘lavamani’ che si ripercuotono sulle sulle casse comunali”.
La replica del sindaco

“Il Comune avrebbe comunque stanziato dei soldi, anche in presenza di un gestore – ha spiegato in Aula il primo cittadino – E’ stato infatti dichiarato più volte da una delle società che aveva manifestato interesse per la gestione, che servivano almeno 100 mila euro di contributo comunale per garantire la gestione impianti. Chi dice che ci sarebbero costati zero vuol dire che non sa come funziona. Gli impianti costano e si prevedeva di sostenere con un contributo il gestore che si sarebbe aggiudicato iter. I 27 mila euro all’anno che prevediamo non sono altro che la differenza che c’è tra la nostra scelta di applicare tariffe calmierate alle società sportive trevigliesi e quella di garantire comunque un servizio”.