Dopo la sospensione iniziale del provvedimento, il Provveditorato di Bergamo autorizza l’attivazione della nuova classe della secondaria di primo grado A Pumenengo. Soddisfazione dei gruppi di minoranza e del comitato genitori.
Il via libera tanto atteso
La scuola secondaria di primo grado di Pumenengo avrà la sua classe prima anche nell’anno scolastico 2026/2027. Dopo una prima sospensione della decisione, dal Provveditorato agli Studi di Bergamo è arrivata l’autorizzazione definitiva che consente di mantenere attivo il nuovo corso, una notizia attesa da molte famiglie del territorio. A esprimere soddisfazione sono i capigruppo di minoranza dei due Comuni coinvolti, Roberto Cecchi per Pumenengo e Nazzareno Samuel Ferro per Torre Pallavicina, che hanno seguito la vicenda insieme al comitato genitori, promuovendo una mobilitazione a sostegno del mantenimento del servizio scolastico.
“Come gruppi consiliari di minoranza insieme al comitato genitori – spiegano Cecchi e Ferro – ci siamo attivati fin da subito promuovendo una petizione condivisa tra i Comuni di Pumenengo e Torre Pallavicina. La minoranza di Torre Pallavicina è stata la prima a sottoscriverla e, grazie al sostegno di cittadini, genitori e amministratori, siamo riusciti a raccogliere 614 firme”.
La petizione era stata poi presentata nei Consigli comunali di entrambe le amministrazioni, portando all’attenzione delle istituzioni una richiesta considerata fondamentale per il futuro educativo del territorio.
La mobilitazione del territorio
Il mantenimento della classe prima rappresentava infatti una questione particolarmente sentita dalle famiglie, considerando il ruolo della scuola di Pumenengo come punto di riferimento non solo per il paese, ma anche per la vicina comunità di Torre Pallavicina. I due capigruppo hanno voluto rivolgere un ringraziamento al Provveditorato agli Studi di Bergamo e in particolare al dottor Cubelli: “Per aver compreso le necessità delle famiglie e aver autorizzato, in deroga alla normativa ordinaria, l’attivazione della classe”. Un riconoscimento è stato espresso anche nei confronti del vicepresidente della Provincia di Bergamo Umberto Valois, con delega alla pianificazione scolastica, per aver seguito la vicenda e sostenuto le istanze arrivate dal territorio.
“Questa è stata una battaglia importante – sottolinea Ferro – vinta grazie all’impegno di chi ha scelto di esporsi e di lavorare insieme, nonostante qualcuno ritenesse ormai definitiva la mancata attivazione della classe prima”.
“La scuola resta un presidio fondamentale”
Per Roberto Cecchi il risultato ottenuto rappresenta una conferma del valore della scuola locale:
“Il plesso di Pumenengo è un punto di riferimento educativo fondamentale non solo per i residenti del Comune, ma anche per la comunità limitrofa di Torre Pallavicina – ha detto – Oggi possiamo dire che il dialogo istituzionale e la partecipazione dei cittadini hanno fatto la differenza. Questo risultato dimostra che, quando si lavora con serietà e si mette al centro il bene della comunità, è possibile raggiungere obiettivi significativi. Continueremo a vigilare e a impegnarci affinché la nostra scuola venga valorizzata e possa offrire sempre maggiori opportunità ai ragazzi del territorio”.
A chiudere è Nazzareno Ferro, che ribadisce il valore della presenza scolastica sul territorio:
“Mantenere la scuola significa garantire un servizio fondamentale alle famiglie, offrire maggiore serenità ai genitori e contribuire alla vitalità della nostra comunità. È un risultato che appartiene a tutti coloro che hanno creduto in questa battaglia e l’hanno sostenuta con convinzione”.