Tanta commozione, sguardi lucidi e applausi infiniti. E’ stata un cerimonia toccante quella di ieri, lunedì 27 luglio 2026, con l’intitolazione dell’auditorium della Bcc Carate Treviglio di via Carcano a Gianfranco Bonacina, ex direttore ed ex presidente dell’istituto di credito, scomparso lo scorso novembre.
Auditorium intitolato a Gianfranco Bonacina
Un auditorium che non è riuscito a contenere le tante persone che non si sono volute perdere un evento così importante, non soltanto per la Bcc, ma per la città intera. A fare gli onori di casa l’amico Giovanni Grazioli, vicepresidente della Bcc, che nel raccontare la figura di Gianfranco Bonacina più volte ha avuto la voce rotta dall’emozione.
“Ringrazio il Cda della Bcc per aver accettato la proposta di intitolare a Gianfranco questo luogo», ha esordito Grazioli, proseguendo poi nel raccontare la lunga carriera di Bonacina e i grandi riconoscimenti ottenuti grazie ai successi che la banca ha ottenuto sotto la sua guida. «Intitolare a lui l’auditorium è giusto e significativo – ha sottolineato il vicepresidente – perché questo era, è e sarà un luogo di incontro e di apertura al territorio. Ci ha lanciato un’eredità importante e d’ora in poi, quando apriremo le porte dell’auditorium, penseremo a lui”.
Parole a cui è seguito un lunghissimo applauso, che lo stesso Grazioli ha voluto dedicare allo stesso Bonacina.
“Un uomo che ha fatto tantissimo per la nostra comunità”
“Sono contento, come sindaco e come rappresentante di tutta la comunità di essere qui stasera per questa intitolazione – è poi intervenuto il primo cittadino Juri Imeri – Ricordare Gianfranco Bonacina significa sicuramente rendere omaggio a un uomo che ha fatto tantissimo per la nostra comunità e che si è speso con grande generosità per il nostro territorio”.
Imeri ha poi ricordato il conferimento, nel 2017, del San Martino d’Oro.
“E’ il più prestigioso riconoscimento civico della città e lo abbiamo fatto perché la sua figura testimonia ancora oggi un modello di lungimiranza, di impegno, di dedizione e di profondo senso civico – ha sottolineato il primo cittadino – Nel corso della sua lunga e prestigiosa attività all’interno della Cassa Rurale – ha poi aggiunto – Bonacina ha dimostrato un’attenzione costante a quelle che erano le esigenze del territorio e del mondo agricolo, ha garantito un sostegno incrollabile al volontariato, ha creduto fortemente nei valori della cooperazione e ha orientato il proprio operato sempre al supporto delle imprese. Questa intitolazione è una scelta giusta, bella e doverosa – ha infine concluso il sindaco – Ringrazio il Cda della banca per una decisione che abbiamo condiviso e che interpreta e racchiude il sentimento dell’intera comunità. Credo che non potesse esserci spazio migliore da intitolare a chi ha sempre creduto nell’associazionismo, nei giovani, nella cultura e nei diritti”.
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“Continuerà a vivere grazie a questo luogo”
In sala era presente anche la famiglia di Gianfranco Bonacina, la moglie Rina e i figli Valeria e Fabio. Quest’ultimo ha voluto ringraziare i presenti e la Bcc per il grande onore concesso al padre.
“Oggi è un occasione importante. Oggi onoriamo la memoria di mio padre, che è stata una figura fondamentale per la storia di questo istituto e per il territorio in cui la banca opera – ha detto Fabio Bonacina – E’ stata una persona che è riuscito a unire e non a dividere. Il suo stile lo conoscete tutti: la porta del suo ufficio sempre aperta, ascoltava chiunque avesse bisogno, accoglieva ogni voce con la stessa attenzione. Era un uomo con lo sguardo rivolto al futuro, animato dal desiderio di dare lustro alla banca per renderla forte e sempre più grande. Sempre con i piedi ben radicati nelle origini trevigliesi e cerretane di cui andava assolutamente fiero. Continuerà a vivere anche grazie a questo luogo che a partire da oggi porterà il suo nome”.
Al termine degli interventi, all’ingresso dell’auditorium, è stata scoperta la targa che ne ufficializza l’intitolazione a Gianfranco Bonacina.