Trovato morto in casa ieri, lunedì 27 luglio, a 58 anni. Fabio Castagna, fratello dell’ex assessore leghista Carlo – mancato a marzo – era scampato a un incendio scoppiato nel suo condominio di via Bietti, a Caravaggio, solo pochi mesi fa, ad aprile. E’ deceduto per cause naturali nella notte.
Trovato senza vita nella sua casa
Era senza vita quando ieri in tarda mattinata la Polizia locale è entrata nella sua abitazione, un appartamento all’interno di un condominio di via Bietti, dove viveva da solo. L’uomo soffriva di problemi di salute ed era seguito dai servizi sociali comunali. L’addetto arrivato come sempre per consegnare il pasto a domicilio si è insospettito quando dall’altra parte della porta non è arrivata nessuna risposta, nemmeno agli squilli del telefono, allora ha avvertito il Comando. Sul posto anche i Vigili del fuoco. Una volta dentro casa gli agenti hanno trovato Castagna senza vita, e il successivo intervento dei sanitari non ha potuto far altro che constatare il decesso. Nessuno lo aveva più visto da venerdì sera ma sembra che la morte risalga alla notte tra domenica e lunedì, per cause naturali.
Ad aprile era scampato a un incendio
“Forse se non fosse stato per loro, ora non sarei qui. Ma ancora una volta, ho visto il cuore grande dei miei concittadini caravaggini e delle istituzioni, e per questo voglio dire grazie”.
Così si era espresso Castagna, il giorno dell’incendio divampato dal balcone di un vicino di casa, che si era poi propagato anche al suo. Erano circa le 5.30 del mattino quando, dallo stabile di fronte, qualcuno aveva visto le fiamme e aveva allertato il 112. Fumo e fuliggine erano entrate anche nell’appartamento del 58enne e, nonostante fosse ancora l’alba, in poco tempo erano stati diversi i concittadini accorsi per prestare aiuto.
“Mi hanno aiutato a mettermi in salvo fuori casa, mentre i vigili del fuoco spegnevano le fiamme – aveva raccontato pieno di gratitudine Castagna – E probabilmente è stato questo intervento tempestivo a limitare i danni. Mi hanno accompagnato in ambulanza e mi hanno assistito, mentre mi riprendevo dallo spavento. A colpirmi è stato l’affetto di tutti, e l’attenzione. Da quella del vicino di casa che ha chiamato i soccorsi per primo, all’assessore Marco Cremonesi che è arrivato sul posto, fino ovviamente ai pompieri e ai soccorritori. È una bella cosa che i caravaggini, a partire dalle loro istituzioni, siano gente attenta e reattiva nei confronti degli altri. E come già tre settimane fa, in occasione dei funerali di mio fratello Carlo, dove avevo visto una comunità stringersi numerosa alla nostra famiglia, anche in quest’occasione mi sono sentito orgoglioso di essere caravaggino. E sono contento ora di poter ringraziare tutti per quello che hanno fatto”.
Purtroppo, questa volta, nessuno è riuscito ad intervenire in tempo. La salma è stata trasferita nella camera mortuaria del cimitero cittadino.