Inchiesta

L’autovelox “cecchino” di Mozzanica: multe record per velocità in tutta la Bassa

Dati rilevanti anche a Pontirolo, Caravaggio, Treviglio e Fornovo San Giovanni

L’autovelox “cecchino” di Mozzanica: multe record per velocità in tutta la Bassa

E’ Mozzanica il Comune della Bergamasca che incassa di più in multe per eccesso di velocità: un triste record dovuto evidentemente all’autovelox fisso che “incastra” chiunque percorra sopra i 70 chilometri all’ora il tratto cittadino della ex Statale 11.

La classifica al Ministero degli interni

Il record viene dai dati del Ministero degli interni, che rappresentano gli importi che ciascun Comune ha dichiarato di destinare nei propri bilanci ai proventi delle sanzioni amministrative. Da soli non consentono di stabilire se le variazioni siano dovute a un maggior numero di infrazioni, all’intensificazione dei controlli, all’installazione o alla dismissione di dispositivi di rilevazione oppure a modifiche della viabilità. Restituiscono però una fotografia significativa del peso che le multe continuano ad avere nei bilanci degli enti locali. Va detto anche che, ovviamente, questa voce continua a rappresentare una quota marginale del totale degli incassi da sanzioni del Codice della strada, dominati pressoché ovunque dalle infrazioni sulla sosta.

Eccesso di velocità, la Bassa la fa da padrona

Il primato provinciale spetta come detto a Mozzanica, che supera i 65 mila euro, davanti a Caravaggio con oltre 64 mila e a Pontirolo Nuovo, dove gli autovelox valgono più di 63 mila euro. Seguono Bergamo con 44 mila euro, Fornovo San Giovanni con oltre 26 mila e Treviglio con circa 25.600 euro. Anche in questo caso non mancano cambiamenti significativi rispetto al 2024. A Caravaggio gli introiti derivanti dall’eccesso di velocità aumentano di oltre 24 mila euro, mentre Mozzanica cresce da circa 36 mila a quasi 66 mila euro. Molto evidente anche il balzo di Pontirolo Nuovo, dove gli incassi passano da appena 182 euro a oltre 63 mila. Situazione opposta, invece, a Urgnano, dove nel 2024 erano stati contabilizzati quasi 124 mila euro derivanti da violazioni dei limiti di velocità e nel 2025 la voce si azzera completamente. Crollano anche gli introiti di Seriate, che passano da oltre 23 mila euro a poco più di 500 euro, mentre Bergamo e Treviglio registrano variazioni molto più contenute.

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