Restauro

La “Madonna con bambino” di Giacomo Belotti torna a splendere

Restaurato grazie alla Pro loco, entrerà a far parte del museo "La porta del cielo" di Treviglio

La “Madonna con bambino” di Giacomo Belotti torna a splendere

La “Madonna con bambino” di Giacomo Belotti entrerà a far parte del museo “La Porta del cielo” di Treviglio.

Il restauro della Madonna con bambino

Si tratta di un affresco che sino a qualche anno fa si trovava sul muro esterno della villetta in stile “liberty” dell’artista, all’angolo tra via Montello e via Visconti, è che è stato asportato prima dell’abbattimento dell’abitazione. A volere fortemente il restauro è stata la Pro loco cittadina.

“L’opera è stata salvata grazie alla segnalazione di due vicini di casa nostri soci – ha rivelato il presidente della Pro loco Stefano Cerea – Ci siamo attivati affinché non andasse distrutto e, grazie anche al contributo della Fondazione Cassa Rurale l’abbiamo fatto restaurare”.

Giacomo Belotti, originario di Rudiano (Bs), dove era nato nel 1867, si stabilì successivamente a Treviglio chiamato da Attilio Mozzi. Gran parte della sua vita la dedicò alla realizzazione di affreschi e decorazioni. Tra cui, appunto la “Madonna con Bambino” realizzato nel 1953.

La donazione al museo

Domani, sabato 25 luglio 2026, dopo la messa delle 18.30 in onore di Sant’Anna (al termine della quale, come da tradizione, la Pro loco donerà delle piantine a tutte le donne), ci sarà la donazione al museo la “Porta del Cielo”, che lo metterà a disposizione dei visitatori.

“Grazie al contributo della Fondazione Bcc, che ha coperto 2 mila dei 6 mila euro totali necessari – ha proseguito Cerea – abbiamo finanziato anche la pubblicazione di un libro sulle santelle della città, opera di Pietro Villa, che presenteremo il prossimo 1 novembre.

“Quando ci è stato proposto questo affresco da parte della Pro loco – ha spiegato Barbara Oggionni, curatrice de ‘La porta del cielo’ – ci siamo interrogati sull’opportunità di accogliere un’opera del Novecento in un contesto di arte antica. Visto che si tratta di una Madonna con bambino, abbiamo poi stabilito che ben si coniuga con la vocazione del museo”.