Cronaca

No alla discarica a Calcinate, la Regione chiude il procedimento: progetto archiviato

Confermato il mancato rispetto di alcuni requisiti tecnici e pianificatori. Decisivo anche il quadro istruttorio elaborato dalla Provincia di Bergamo.

No alla discarica a Calcinate, la Regione chiude il procedimento: progetto archiviato

Si conclude con l’archiviazione l’iter relativo alla proposta di realizzare un impianto destinato allo smaltimento di rifiuti speciali nell’area di Cassinone nel territorio comunale di Calcinate.

 

L’iter si chiude con l’archiviazione

Si chiude senza esito favorevole il procedimento autorizzativo per il progetto di una discarica di rifiuti speciali previsto a Calcinate, in località Cassinone. Regione Lombardia ha disposto l’archiviazione dell’istanza presentata dalla società proponente, mettendo così la parola fine a un iter che prevedeva la realizzazione di un impianto destinato al conferimento di materiali non putrescibili e di una sezione dedicata ai rifiuti contenenti amianto. L’intervento avrebbe interessato un’area agricola di circa 90mila metri quadrati, con una capacità complessiva superiore al milione di metri cubi.

Le motivazioni del diniego

L’archiviazione arriva al termine delle verifiche tecniche svolte dagli enti competenti. Tra gli elementi ritenuti determinanti figurano il superamento dei limiti previsti dal Piano regionale di gestione dei rifiuti per quanto riguarda il fattore di pressione delle discariche e alcune criticità legate alla classificazione dell’impianto e alle tipologie di rifiuti per le quali era stata richiesta l’autorizzazione. Dall’istruttoria è emerso che il progetto non risultava conforme ai parametri richiesti dalla normativa regionale, impedendo così il proseguimento dell’iter autorizzativo.

Il fronte dei Comuni e il ruolo della Provincia

La decisione rappresenta l’esito di un percorso che ha visto i Comuni dell’area esprimere fin dall’inizio una posizione contraria all’insediamento. Anche la Provincia di Bergamo ha svolto un ruolo rilevante nell’istruttoria tecnica, approfondendo gli effetti che il nuovo impianto avrebbe avuto sul territorio e sul rispetto degli indici pianificatori. Con l’archiviazione del procedimento, il progetto viene quindi fermato sul piano amministrativo. Resta comunque aperta, dal punto di vista procedurale, la possibilità per la società proponente di impugnare il provvedimento nei termini previsti dalla normativa.