Fara Rock Festival

“Fara Rock”, la presenza di Bello Figo mette d’accordo persino Anpi e Futuro Nazionale

Il "Fara Rock", iniziato mercoledì, sta attirando migliaia di persone, mentre a Fara si continua a discutere dell'ingaggio di "Bello Figo"

“Fara Rock”, la presenza di Bello Figo mette d’accordo persino Anpi e Futuro Nazionale
Il “Fara Rock Festival” è iniziato, grande partecipazione alla prima serata della rassegna. La partecipazione di “Bello Figo”, intanto, è riuscita nella miracolosa impresa di mettere d’accordo Anpi e vannacciani, con il referente locale di “Futuro Nazionale” che ha criticato l’iniziale patrocinio dell’Amministrazione comunale all’evento.

Iniziato mercoledì il “Fara Rock Festival”

I volontari del “Fara Rock”.

 

Nonostante il violento temporale del pomeriggio, si è svolta senza intoppi e con un’ottima partecipazione, mercoledì sera, la prima serata del “Fara Rock”, che ieri sera, giovedì, ha visto sul palco anche il tanto discusso rapper ghanese “Bello Figo”, accusato di violenza sessuale su minore. Un caso su cui han preso posizione in prima battuta l’Anpi e la cooperativa “Sirio”, seguite una decina di giorni fa dal Comune di Fara, che ha tolto il proprio patrocinio alla seconda delle cinque serate della festa.

“Futuro Nazionale” critica: “Una presenza che lascia perplessi”

Sul tema, nei giorni scorsi, anche il neo-costituito comitato di “Futuro Nazionale”, con il referente Claudio Parma ad esprimere alcune considerazioni:
Il referente del comitato di Futuro Nazionale di Fara d’Adda, Claudio Parma.
“Il “Fara Rock” è da anni una vera istituzione musicale estiva del nostro paese, che vanta la partecipazione di gruppi più o meno noti ma comunque capaci di richiamare molto pubblico – ha esordito – È lodevole anche la finalità sociale della manifestazione, che nel tempo ha consentito di sostenere associazioni e realtà del territorio, arrivando persino a contribuire all’acquisto di un’ambulanza”.
A fronte di ciò, il comitato si è detto perplesso per l’ingaggio di “Bello Figo”.
“Lascia perplessi la scelta di inserire nel programma un ospite che difficilmente può essere considerato un esempio di “evoluzione dei gusti musicali”. Una scelta che pone più di qualche interrogativo su chi abbia ritenuto opportuno ingaggiarlo e sul pubblico al quale si intendesse rivolgere quella serata” ha dichiarato Parma, che si è tuttavia concentrato sull’operato del Comune a riguardo”.

L’accusa all’Amministrazione

“Tutti si indignano, più o meno timidamente, ma dall’assessore alla Cultura non si è sentita una parola. Alla fine l’Amministrazione comunale ha fatto marcia indietro, revocando il patrocinio per la singola serata. Pur tuttavia, se il patrocinio è stato ritirato, significa che in precedenza era stato concesso, e che anche quella serata era stata inizialmente ritenuta meritevole del cappello istituzionale, salvo correggersi soltanto dopo le polemiche. Davvero questa sarebbe la cultura che si voleva patrocinare? È questo il messaggio culturale che si riteneva meritevole del proprio patrocinio? Evidentemente, serviva una sollecitazione dell’Anpi verso un interlocutore particolarmente “sensibile” per arrivare a un “dietrofront”. Questa volta, almeno, è servita a correggere un errore”.