Una mozione per chiedere di prevedere pavimentazioni drenanti nei posteggi e nelle aree pubbliche di Treviglio. A proporla in uno dei prossimi Consigli comunali, sarà la consigliera del Pd Laura Rossoni.
“Un’occasione persa”
Già in passato Rossoni aveva chiesto che l’Amministrazione comunale adottasse questi criteri in fase di approvazione di lottizzazioni. Ora, prendendo spunto dai recenti lavori di asfaltatura del posteggio di via Rossini, ha deciso di tornare alla carica.
“L’intervento di via Rossini rappresenta, a mio avviso, un’occasione mancata – ha commentato Rossoni – Ci si è limitati a stendere un nuovo tappetino di asfalto, quando si sarebbe potuta scegliere una soluzione più lungimirante che dovrebbe diventare la norma: un fondo drenante. Già quattro anni fa, in occasione del rifacimento di piazza del Mercato, avevo lanciato la proposta in Consiglio comunale, e da allora il tempo è passato invano: mentre altrove si parla ormai apertamente di depaving, a Treviglio si continua a far orecchio da mercante e stendere catrame”.

Il dibattito sui social
Per Laura Rossoni non si tratta di un dettaglio tecnico secondario: un suolo drenante, infatti, assorbe l’acqua piovana invece di scaricarla tutta insieme nelle fognature, riducendo il rischio di allagamenti quando i temporali si fanno sempre più violenti.
“Aiuta poi a contrastare le isole di calore che si formano nel tessuto urbano – ha aggiunto la consigliera dem – l’asfalto tradizionale accumula calore e rende le città roventi d’estate, mentre un fondo permeabile favorisce il raffreddamento naturale del suolo. Sempre più amministrazioni lo stanno scegliendo, anche a pochi chilometri da noi: penso ad esempio a Calvenzano, dove il sindaco Fabio Ferla ha intrapreso interventi in questa direzione”.
L’idea è stata anche condivisa sui suoi profili social e ha aperto il dibattito tra i cittadini, molto dei quali si sono detti concordi con la proposta.
“Con il riscaldamento globale che accelera, la politica locale non può più permettersi di considerare queste soluzioni come un lusso accessorio”, ha concluso Laura Rossoni.