Don Alessandro Giannattasio lascerà Pontirolo, l’arcivescovo l’ha incaricato come vicario a Groppello, nella parrocchia di San Bartolomeo.
La notizia che ha scosso la comunità parrocchiale
Una notizia arrivata in paese come un fulmine a ciel sereno, che suscitato profonda amarezza tra i fedeli, i quali a decine – se non centinaia – hanno manifestato sconcerto per il trasferimento improvviso della loro guida spirituale. Nel confermare il proprio affetto e la propria gratitudine al sacerdote uscente hanno deciso anche di inviare un’accorata richiesta all’arcivescovo di Milano.
La comunicazione del vicario episcopale è stata letta domenica, e ha riferito l’imminente partenza di don Alessandro per la frazione di Cassano, a partire dal mese di settembre.
“L’arcivescovo, monsignor Mario Delpini, ha chiesto a don Alessandro Giannattasio la disponibilità ad assumere un nuovo incarico pastorale – recita il comunicato – Don Alessandro, in spirito di obbedienza, ha dato all’Arcivescovo la propria disponibilità. Mentre lo ringraziamo per il generoso servizio prestato in questi anni, gli assicuriamo la nostra preghiera per il nuovo servizio che il vescovo gli ha affidato e lo accompagniamo con la nostra riconoscenza e il nostro affetto”.
Lo scontento dei pontirolesi, che si appellano all’arcivescovo
Parole che hanno lasciato esterrefatti e profondamente segnati molti fedeli pontirolesi, tanto da spingere un nutrito gruppo di loro a lanciare una petizione che sta circolando in paese e che accompagnerà una lettera inviata all’arcivescovo per chiedergli un riesame del trasferimento. Di seguito, il testo della missiva:
“Le scrivo questa lettera facendomi portavoce del profondo sconcerto e della sofferenza di gran parte della comunità parrocchiale di Pontirolo Nuovo – recita la comunicazione, inviata alla nostra redazione dalla portavoce Ornella Cologni – Lo faccio per manifestarle il nostro dispiacere in merito alla recente decisione di trasferire il nostro parroco, don Alessandro Giannattasio. Siamo a conoscenza delle sue prerogative e del diritto e dovere del vescovo di provvedere all’organizzazione della Diocesi e all’avvicendamento dei sacerdoti. Tuttavia, non possiamo nascondere la nostra perplessità. Don Alessandro ha svolto un’opera pastorale encomiabile, dimostrando grande dedizione, vicinanza alle famiglie e spirito di servizio. La sua guida ha saputo unire la comunità, avvicinando molti giovani e offrendo un sostegno concreto alle persone più fragili. Ci risulta che il provvedimento sia scaturito da alcune lamentele mosse da un numero ristretto di persone che, a nostro avviso, non riflettono l’operato complessivo e l’amore che la stragrande maggioranza dei fedeli nutre nei suoi confronti. Riteniamo che eventuali incomprensioni avrebbero potuto essere affrontate e superate attraverso il dialogo e la mediazione, mantenendo così un punto di riferimento fondamentale per la vita spirituale e sociale del nostro territorio. Consapevoli della sua attenzione al bene delle comunità e dell’ascolto che da sempre la contraddistingue, le chiediamo umilmente di valutare la possibilità di sospendere o riesaminare questo trasferimento. Siamo certi che un suo intervento paterno potrà fare chiarezza e ridare serenità a una parrocchia che desidera continuare il cammino intrapreso con il proprio pastore. In attesa di un suo cortese riscontro e sperando in una possibile udienza per poter esporre di persona le nostre ragioni, le chiediamo di benedire la nostra comunità». Queste le parole della missiva, che lasciano intendere ragioni ben più profonde rispetto a una «semplice e improvvisa ridistribuzione degli incarichi”.
Le manifestazioni d’affetto a don Alessandro
Da più parti, al contempo, sono giunte attestazioni e testimonianze da parte di altri fedeli pontirolesi circa quanto la comunità parrocchiale abbia voluto bene a don Alessandro, da tanti definito come umile, mite e puro di cuore.
“Capace di coniugare una profonda fede e misticismo con un lato caratteriale più allegro, giocoso e coinvolgente, don Alessandro è per me un fratello, attento alle necessità di tutti e molto presente nella vita della sua parrocchia – ha testimoniato una parrocchiana – Al di là di come si concluderà questa vicenda, il Signore sa quanto bene ha fatto a tutti noi”.