A quasi un anno dalla denuncia sul campeggio di fortuna tra gli alberi al Bosco delle Magnolie a Romano, domenica mattina nuovi episodi di degrado nell’area verde del quartiere Cappuccini.
Un risveglio amaro nel parco
Cambia la stagione, ma non il copione. A quasi un anno dalla prima denuncia sul degrado del Bosco delle Magnolie, il parco del quartiere Cappuccini a Romano torna al centro delle segnalazioni dei cittadini. Questa volta la scena si è presentata nella mattinata di domenica, quando alcuni frequentatori dell’area verde, approfittando delle temperature più miti rispetto all’afa cittadina, si sono imbattuti nell’ennesimo bivacco abusivo. Secondo quanto riferito, nell’area dei tavoli in cemento destinati ai picnic erano ancora visibili numerose bottiglie di birra vuote e altri rifiuti riconducibili alla serata precedente. In mezzo a questo scenario, due persone stavano dormendo all’interno del parco: una distesa sopra uno dei tavoli in cemento, dopo essersi tolta le scarpe, l’altra sistemata sul prato, avvolta nelle coperte, accanto a una delle panchine. Un’immagine che, ancora una volta, restituisce l’idea di un’area pubblica trasformata in dormitorio di fortuna.
Dal campeggio abusivo del 2025 ai nuovi bivacchi
L’episodio riporta inevitabilmente alla memoria quanto documentato nell’estate del 2025. All’epoca il Bosco delle Magnolie era diventato il simbolo del degrado cittadino dopo il ritrovamento di un vero e proprio accampamento improvvisato tra gli alberi. Tra cespugli e aree verdi erano comparsi un materasso, coperte, lenzuola e un giaciglio allestito stabilmente, mentre poco distante era stata organizzata persino una rudimentale “zona cucina”, con pentole, padelle e utensili. Attorno, rifiuti di ogni genere contribuivano a delineare il quadro di un parco ormai trasformato in un insediamento abusivo. Quella denuncia aveva acceso il dibattito sulle condizioni del Bosco delle Magnolie, evidenziando la necessità di maggiori controlli e di un intervento di riqualificazione. A distanza di quasi un anno, però, la situazione sembra riproporsi con modalità diverse ma con lo stesso denominatore comune: l’utilizzo improprio degli spazi pubblici e il progressivo deterioramento dell’area.
Un problema che torna a preoccupare la città
Il nuovo episodio riaccende così il tema della sicurezza e del decoro urbano nei parchi cittadini. Un allarme che arriva a poche settimane da altre segnalazioni relative a situazioni analoghe lungo la Roggia di via Cappuccini e che alimenta le preoccupazioni dei residenti del quartiere. Se nel 2025 l’emergenza era rappresentata da un campeggio abusivo stabile, oggi il fenomeno sembra assumere la forma di bivacchi notturni che lasciano dietro di sé rifiuti e segni evidenti del loro passaggio. Per i cittadini, tuttavia, il risultato non cambia: un’area verde nata per offrire uno spazio di aggregazione e relax continua a essere percepita come un luogo sottratto alla normale fruizione pubblica. La vicenda rilancia quindi gli interrogativi sul livello di controllo del territorio e sulla manutenzione dei parchi cittadini. I residenti chiedono che il Bosco delle Magnolie non torni a essere il simbolo di un degrado ormai ciclico, ma possa finalmente recuperare la funzione per cui era stato realizzato: essere uno spazio sicuro, decoroso e accessibile a tutti.