Tassa Rifiuti

Aumenti Tari, Samuele Lo Faro critica i rincari nella Tassa Rifiuti

Le nuove tariffe Tari hanno rivelato un leggero incremento a carico dei contribuenti, prontamente criticato da Futuro Nazionale

Aumenti Tari, Samuele Lo Faro critica i rincari nella Tassa Rifiuti
Approvate in Consiglio le tariffe Tari 2026 del Comune di Fara d’Adda, Samuele Lo Faro (Futuro Nazionale) attacca gli aumenti a carico delle famiglie.

I rincari per le famiglie faresi

Votate a maggioranza nel corso della seduta del 23 giugno scorso, le tariffe della tassa rifiuti hanno visto un leggero incremento, con le utenze domestiche interessate da un + 4 % medio.

“Numeri di fronte ai quali viene spontaneo, come ogni anno, domandarsi che fine abbia fatto la narrazione con cui venne presentata la tariffazione puntuale. Ricordiamoci che inizialmente essa era stata raccontata alla cittadinanza secondo una logica molto semplice: “Meno consumi, meno spendi”, “Consumerete meno, pagherete meno”, dicevano. Salvo accorgersi tutti ben presto del contrario”.

Questo quanto fatto notare da Lo Faro, intervenuto dopo la seduta e che già lo scorso anno si era espresso sul tema, quando era stato annunciato lo stop alla distribuzione comunale dei sacchetti per la differenziata.
Minacce
L’esponente di Futuro Nazionale Samuele Lo Faro.
“Col passare del tempo la promessa di costi minori è stata progressivamente ridimensionata: prima con un “Consumerete meno, ma pagherete uguale”, fino ad arrivare alla realtà di oggi, cioè “Consumerete meno, ma pagherete (sempre e comunque) di più” – ha rincarato la dose – E allora, ancora una volta, il costo è aumentato e la spirale degli incrementi sembra ormai inarrestabile, indipendentemente dagli sforzi compiuti dai cittadini per ridurre i rifiuti prodotti. Sappiamo già che qualcuno richiamerà l’aumento dei costi del carburante, dell’energia, del personale e di tutte le altre voci che incidono sul servizio, per giustificare tutto questo. Ma è una storia che conosciamo già. Solo pochi mesi fa, gli amministratori avevano annunciato che la soppressione della distribuzione dei sacchi per la raccolta della plastica avrebbe consentito un risparmio di circa 22mila euro. Vedremo se, dopo aver eliminato quest’anno anche questo servizio rivolto ai cittadini, riusciranno finalmente a contenere gli aumenti della Tari. Lo verificheremo. Intanto, si continua a pagare sempre di più per ricevere sempre di meno”.

La replica del sindaco: “Aumenti minimi, tariffe proporzionate al servizio ricevuto”

All’attacco ha ribattuto in prima istanza il sindaco Raffaele Assanelli, che ha sottolineato come spesso non ci si renda conto del rapporto tra il servizio svolto dall’impresa incaricata e il relativo costo:
Raffaele Assanelli, sindaco di Fara Gera d’Adda.
“Se c’è una tassa che non è sproporzionata al servizio che rende alla comunità, quella è la Tari – ha esordito – Ovviamente tutto è migliorabile, ma inviterei tutti a riflettere: una persona fisica che abita una casa di circa 100 mq spende in media sei euro al mese per quattro passaggi settimanali porta a porta, il passaggio bisettimanale della spazzatrice, lo svuotamento trisettimanale dei cestini stradali, l’accesso libero alla piattaforma ecologica e, ovviamente, lo smaltimento. Certamente, i disservizi devono essere puntualmente contestati, ma se ragioniamo sul costo degli operai e i costi accessori, la Tassa Rifiuti mi sembra decisamente proporzionata a ciò che si riceve”.