Consiglio comunale

Il centro civico di Treviglio sarà pronto nel dicembre del 2027

L'investimento sale da 4,2 a 6,8 milioni di euro, di cui 2,6 messi sul piatto dall'Amministrazione comunale

Il centro civico di Treviglio sarà pronto nel dicembre del 2027

Il centro civico di Treviglio, su cui è in corso un importante intervento di riqualificazione, sarà pronto nel dicembre del 2027. Lo ha annunciato il sindaco Juri Imeri durante il Consiglio comunale di ieri, martedì 30 giugno 2026, rispondendo a un’interpellanza della consigliera Laura Rossoni del Pd.

Interpellanza sul centro civico

A spingere la consigliera Rossoni a presentare un’interpellanza sullo stato dell’arte al Centro civico, è stata l’impasse nei lavori che, da cronoprogramma, avrebbero dovuto terminare la scorsa primavera. Diversi i quesiti posti dalla consigliera di opposizione: in primis quali siano le necessità di modificare il progetto principale per le problematiche insorte durante l’esecuzione dei lavori e quali siano, nel dettaglio, le “sopravvenute esigenze da parte dell’Amministrazione comunale”. Verrà poi chiesto conto del motivo per cui si è scelto di assegnare lo sviluppo del completamento del progetto all’architetto Scarpa, il cui elaborato è stato oggetto di ampie prescrizioni da parte della Soprintendenza, con necessità di apportare significative modifiche al progetto esecutivo con conseguenti ritardi di diversi mesi nel cantiere. Per quanto riguarda i fondi Pnrr, Rossoni chiederà i motivi della rinuncia e come verranno sostituiti. Infine, verranno chieste le tempistiche per il completamento delle opere e i motivi per cui i lavori sono rimasti fermi da febbraio a maggio scorsi.

La decisione di ampliare l’intervento

Il sindaco Juri Imeri, nella sua lunga risposta, ha esordito chiarendo i motivo per cui si è deciso di ampliare i lavori al Centro civico.

Il sindaco Juri Imeri 

“L’intervento originariamente previsto interessava solo parte delle ali est e ovest dell’edificio, mediante la parziale riqualificazione delle stesse e la realizzazione di due nuove porzioni di fabbricato, di cui una ricadente nel cortile degli ex alloggi comunali. Successivamente, l’Amministrazione Comunale ha integrato l’intervento, avendo reperito risorse necessarie per estendere i lavori all’intero edificio. le Fin dall’inizio l’immobile rappresentava una sfida sotto il profilo della riqualificazione, anche in considerazione di alcune discutibili scelte progettuali e costruttive operate in passato. Come avviene frequentemente negli interventi su edifici storici, ogni attività di scavo, demolizione o rimozione può portare alla luce elementi o criticità non completamente prevedibili in fase progettuale nonostante le analisi preventivamente effettuate”.

Nuovi spazi grazie al trasferimento del Museo Archeologico

Il primo cittadino ha poi spiegato che il trasferimento del Museo Archeologico presso l’ex chiesa di Santa Maria Rossa ha consentito di liberare nuovi spazi, offrendo ulteriori opportunità di riqualificazione e rifunzionalizzazione per il centro civico. In particolare, il progetto si propone di valorizzare gli spazi dedicati alla biblioteca per bambini e ragazzi, destinati al prestito, alla consultazione, alle attività didattiche e ai laboratori, riqualificare integralmente il Museo Civico Della Torre, rendendolo più accessibile e funzionale, ripensare l’auditorium e gli spazi espositivi destinati alle mostre; ridisegnare gli spazi destinati agli uffici del personale, riorganizzare gli spazi dedicati alle sale studio e alle attività formative, garantire spazi flessibili per lo svolgimento di attività culturali, associative e di aggregazione, connettere funzionalmente tutte le aree dell’edificio, garantendone al contempo l’autonomia gestionale, anche in un’ottica di efficientamento energetico.

L’investimento sale a 6,8 milioni di euro

Il sindaco ha infine fatto chiarezza sui conti, smentendo le voci che affermavano la perdita delle risorse che erano state assegnate per i lavori al centro civico.

“Questa Amministrazione ha ottenuto un primo contributo di 3,5 milioni di euro nell’ambito dei progetti della rigenerazione urbana, fondi che peraltro inizialmente non erano stati assegnati a Treviglio e che poi – anche grazie all’insistenza del sottoscritto – sono stati attribuiti e successivamente integrati di 711.000 euro nell’ambito del Fondo Opere Indifferibili. Un merito di questa amministrazione, necessario per avviare una delle più ambiziose valorizzazioni di immobili di interesse culturali della storia cittadina recente. Nessuna di queste risorse è andata persa come insinuato da alcuni articoli di stampa. E’ cambiata la fonte di finanziamento, ma tutti i 4,2 milioni di euro sono rimasti al Comune di Treviglio. Questa Amministrazione, che ha ampliato il perimetro del Centro Civico Culturale a ovest e a est destinando ancora più spazi alla cultura, ha poi integrato l’intervento con risorse per 2,6 milioni di euro per un intervento completo su un edificio dal forte valore storico, architettonico, culturale e identitario”.