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Telecamere all’oratorio, l’impianto lo finanzia un’associazione locale

Serviranno a tenere meglio sotto controllo la situazione. Nell’aprile 2024 dopo episodi deprecabili si era arrivati alla chiusura del centro giovanile per cinque giorni

Telecamere all’oratorio, l’impianto lo finanzia un’associazione locale

Grazie alla generosità di un’associazione locale – che preferisce mantenere la riservatezza – l’oratorio di Martinengo potrà dotarsi di un sistema di videosorveglianza.

Un impianto di videosorveglianza

Sarebbe stato meglio non averne bisogno, ovviamente, ma questo investimento di qualche migliaio di euro consentirà di mantenere meglio sotto controllo il “San Luigi Gonzaga e San Giovanni Bosco” dove, come purtroppo accade sempre più spesso anche in altri centri giovanili della Bassa, la presenza di bulli e maleducati è diventata un serio problema. L’installazione delle telecamere è prevista in tempi brevi, a confermarlo è lo stesso sacerdote.

“Sono tante le associazioni che ci danno una mano – ha spiegato don Omar Moriggi, direttore della struttura – in questo caso la donazione finanzia l’installazione degli occhi elettronici che ci aiuteranno a tenere meglio sotto controllo la situazione – ha affermato – I lavori inizieranno non appena possibile, adesso è un periodo intenso, in corso il centro estivo ricreativo, inoltre devo ancora parlare con i tecnici per  definire il numero e la dislocazione delle telecamere”.

Nel 2024 oratorio chiuso cinque giorni

Una situazione, quella dell’oratorio, che aveva raggiunto il suo momento più critico il 7 aprile 2024. Dopo risse, insulti e cagnara generale don Moriggi aveva ripreso un gruppo di adolescenti che poi si era sfogato all’esterno, mettendosi a saltare sulle auto in sosta e lanciando sassi contro i vetri dell’oratorio, al punto che un vicino era uscito di casa con un bastone in mano ed erano intervenuti i carabinieri. Episodio che lo aveva convinto a chiudere addirittura le porte dell’oratorio per cinque giorni. Poi si era tenuto un incontro con varie realtà educative cittadine per decidere il da farsi, compresi rappresentanti del mondo musulmano. Oggi le cose sembra vadano un po’ meglio ma i “maranza” di turno che aggrediscono i più deboli e vandalizzano quello che gli capita a tiro sono avvertiti: con il sistema di videosorveglianza sarà meno facile farla franca.