Il nuovo bando di gara indetto dal Comune di Cologno al Serio per l’assegnazione del “Chiosco cafè” al primo giro non ha registrato nessun vincitore “per carenza di requisiti” e la Lega presenta un’interrogazione, da sola.
L’interrogazione leghista sull’esito del bando
“E’ interesse del Consiglio comunale e della cittadinanza comprendere se l’Amministrazione intenda procedere alla ripubblicazione del bando alle medesime condizioni oppure se intenda rivederne preventivamente contenuti, criteri, canone e obblighi gestionali – si legge nel testo – la mancata aggiudicazione può essere indice della necessità di una più attenta verifica istruttoria in ordine all’effettiva appetibilità economica della concessione e alla chiarezza degli atti di gara. La corretta valorizzazione di un bene comunale collocato in un’area centrale e di pregio deve essere perseguita attraverso una procedura chiara, trasparente, sostenibile e idonea a garantire reale partecipazione degli operatori economici”.
Ciò detto, il Carroccio chiede lumi a sindaca e Giunta su quante offerte siano pervenute e chi le abbia presentate, su quali requisiti siano risultati carenti e quali profili abbiano riguardato, oltre a fare tutta una serie di domande sullo svolgimento della procedura. La Lega pone quesiti sulla congruità e sostenibilità del canone annuo a base di gara pari a 35mila euro oltre Iva “rispetto alla redditività presumibile del chiosco”. Infine interroga Chiara Drago e i suoi assessori sulla gestione del bagno pubblico.
Ennesimo strappo nel centrodestra?
Un passo avanti, quello dell’incontro per ragionare uniti sul Pgt avvenuto qualche settimana fa, e uno indietro: un’interrogazione protocollata non più a nome della “Lista Marco Picenni sindaco Lega Forza Italia Fratelli d’Italia”, che si è presentata alle ultime elezioni e oggi siede in Aula con tre consiglieri leghisti e uno di Fratelli d’Italia, ma solo a nome del Carroccio. E se certo non si tratta di una scissione come quella tra “Progetto Cologno” e il consigliere Francesco Basile divenuto indipendente, è un segnale che va in senso opposto alla costruzione di un centrodestra unito. Peraltro gli alleati si sono già espressi pubblicamente sullo stesso argomento e tutti sembrano sulla medesima linea circa le critiche sulla gestione della questione “Chiosco cafè” da parte della maggioranza. Dunque uno strappo? Non secondo la Lega.
“L’interrogazione è stata protocollata dai consiglieri della Lega perché nasce da un approfondimento specifico svolto in questi giorni dal nostro gruppo su alcuni profili tecnici e amministrativi del bando fa sapere il capogruppo Marco Picenni – Naturalmente auspichiamo che anche gli altri consiglieri possano condividere il merito dell’iniziativa, perché l’obiettivo non è fare una battaglia di bandiera, ma ottenere chiarimenti dall’Amministrazione su una procedura che si è conclusa senza l’individuazione di un concessionario”.
La posizione degli alleati
Fratelli d’Italia e Forza Italia gettano acqua sul fuoco, tuttavia dai commenti traspare come la scelta della Lega li abbia lasciati piuttosto perplessi.
“I consiglieri della Lega hanno deciso di presentare un’interrogazione sugli accadimenti del bando relativa all’assegnazione del ‘Chiosco cafè’, ripercorrendo le tematiche già toccate da FdI e successivamente da ‘Cologno Concreta’ – ha commentato il consigliere di FdI Thomas Picenni – fa piacere apprendere che c’è unità di visione anche da parte loro sull’argomento. Peccato, però, l’aver perso l’occasione di unirsi in un’azione comune in Consiglio, visto che settimana scorsa c’era già stato un sostanziale accordo sulla presentazione di una mozione comune su proposta di ‘Cologno Concreta’”.
Dunque l’interrogazione ha in qualche modo marcato il territorio rispetto alla mozione che dovrebbe coinvolgere tutti e tre i partiti e la lista civica capeggiata da Massimiliano Del Carro.
“Evidentemente i leghisti hanno bisogno di ‘evidenziare’ la loro attività politica – ha affermato il presidente del Circolo azzurro Giovanni Boschi – Credo vogliano dire la loro rispetto al bando, in effetti tutti i partiti del centrodestra si sono già espressi ed hanno esprimere un loro punto di vista sull’argomento, seppur con diverse modalità”.