La sindaca Lorena Boni difende l’intervento: “Serve un ambiente sano e accogliente per tutti i membri della comunità”.
Nuova gestione centro anziani
A Calcinate si accende lo scontro politico e sociale attorno alla gestione del centro diurno per anziani, storicamente affidato all’associazione locale dei pensionati. La decisione dell’amministrazione comunale di introdurre una cooperativa per supportare e riorganizzare le attività ha infatti generato un acceso dibattito tra il Comune e parte dei soci dell’associazione, divisi tra chi sostiene la necessità di un rilancio strutturale del centro e chi teme una perdita di autonomia gestionale. La sindaca di Calcinate, Lorena Boni, è intervenuta pubblicamente con due lunghi messaggi social, nei quali ha prima spiegato la linea dell’amministrazione e poi risposto alle critiche emerse nelle settimane successive.
La posizione dell’amministrazione e l’intervento della cooperativa
Nel primo intervento, la sindaca Lorena Boni ha chiarito la posizione dell’amministrazione rispetto alle polemiche, parlando di una fase di rilancio del centro sociale e negando qualsiasi volontà punitiva nei confronti dei frequentatori.
“Ci tengo a chiarire una situazione che sta prendendo una piega di critica gratuita e non costruttiva.- ha scritto Lorena Boni – Voglio sottolineare che l’intento dell’amministrazione è sempre stato quello di sostenere l’associazione pensionati e che si è deciso di ripristinare un ambiente sano e accogliente per tutti i membri della comunità”.
Nel messaggio, la sindaca ha anche ribadito che la gestione del centro deve evolvere verso un modello più inclusivo:
“La nostra volontà non è mai stata quella di limitare la libertà di nessuno, ma di garantire che il centro sociale possa tornare a essere un luogo di aggregazione e condivisione.- ha scritto la sindaca – Stiamo pianificando attività che spaziano da laboratori creativi a eventi sportivi, incontri culturali e feste di quartiere, tutti orientati a riunire le persone”.
L’amministrazione sostiene inoltre che l’intervento di una cooperativa rappresenti uno strumento operativo per rafforzare le attività e non una sostituzione dell’associazione.
Segnalazioni, accuse e replica politica
Nel secondo post, la sindaca ha affrontato direttamente le polemiche nate attorno alla gestione del centro, annunciando anche la pubblicazione di un verbale interno per garantire trasparenza.
“La nostra volontà è quella di rendere pubblico il verbale redatto nella sede del centro sociale, affinché tutti possano avere accesso alle informazioni”, ha scritto la prima cittadina – Abbiamo riscontrato, al centro sociale, problematiche serie come il gioco di carte con soldi e la somministrazione di bevande alcoliche, nonostante i divieti. Ci sono anche situazioni in cui alcune persone non riescono ad arrivare in bagno e utilizzano gli spazi esterni per le proprie necessità”.
Pur sottolineando che si tratterebbe di episodi limitati a una minoranza, la sindaca ha rilanciato un interrogativo alla cittadinanza:
“Vi chiedo: cosa fareste voi in una situazione del genere? È fondamentale aprire un dialogo costruttivo per trovare soluzioni condivise”.