Amministrativa

Quando il rifiuto non è uno scarto: l’economia circolare mette d’accordo il Consiglio

Approvata giovedì sera la mozione presentata dal gruppo di minoranza "Insieme per Ciserano" per la realizzazione di un Centro di riuso

Quando il rifiuto non è uno scarto: l’economia circolare mette d’accordo il Consiglio

L’economia circolare mette tutti d’accordo. Che un rifiuto non sia solo uno scarto da gettare, ma possa trasformarsi in una nuova opportunità, oramai, è un dato di fatto. In sempre più Comuni stanno nascendo, a questo scopo, i Centri del riuso per incentivare lo scambio e la possibilità di dare una seconda vita agli oggetti che non ci servono più. E anche Ciserano non vuol essere da meno.

Un Centro di riuso per Ciserano

E’ stata illustrata giovedì sera la mozione presentata dal gruppo di minoranza “Insieme per Ciserano” con l’obiettivo di impegnare il Comune ad avviare la procedura di indagine che valuti la sostenibilità di un servizio del genere in paese.
Di esempi sul territorio ce ne sono diversi – Arcene l’ultimo in ordine di tempo che l’ha inaugurato solo qualche settimana fa – e seguono i principi delle cosiddette “Cinque R: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare, Raccogliere e Recuperare”, con lo scopo di promuovere un uso responsabile delle risorse, ridurre i rifiuti da smaltire e superare la cultura dell’usa e getta.

“Esistono già sul territorio di Ciserano esempi virtuosi come “l’Armadio di mio fratello” ed esempi di solidarietà e carità come la Conferenza San Vincenzo da valorizzare – si legge nel testo firmato da Gregorio Zucchinali, Cinzia Guarnieri, Luca Mangolini e Nadia Corna – Nei Regolamenti solitamente si evidenzia che gli oggetti conferibili devono ovviamente essere in buono stato e appartenere a tipologie individuate da specifico regolamento, ma gli oggetti raccolti potrebbero anche essere messi in vendita e il ricavato essere destinato a progetti di solidarietà sociale; oppure ancora si potrebbe attivare la rivendita a prezzi abbordabili di oggetti di uso quotidiano di seconda mano che potrebbe costituire un ausilio importante a famiglie in difficoltà che, in caso contrario, dovrebbero rinunciare all’acquisto di tali beni”.

Avanti con lo studio

Con la mozione “Insieme per Ciserano” ha chiesto al Comune un impegno nel realizzare verifiche e studi preliminari sulla fattibilità della sua realizzazione a cui seguirebbe poi la redazione di un regolamento che ne disciplini l’uso e la previsione, infine, di investire eventuali ricavi delle vendite in progetti di welfare e afferenti ai Servizi alla persona.

“La realizzazione di un Centro di riuso era parte anche del nostro primo programma elettorale – ha spiegato la sindaca Caterina Vitali – tanto che avevano avanzato qualche richiesta preliminare alla Servizi Comunali, salvo desistere temporaneamente per permettere un più agevole cambio di gestione del servizio. Per questo accolgo con favore la mozione e andremo avanti per capire meglio costi e modalità e portare poi il confronto nella Commissione ecologica”.

Tari, costi abbattuti

Non solo riuso. Ieri in Consiglio si è parlato anche di Tari.

“Siamo molto soddisfatti del fatto che nonostante l’inflazione e i continui adeguamenti si sia registrato un così netto risparmio – ha aggiunto Vitali – Il Piano economico finanziario ha segnato un -6,5% passando da 930 a 869mila euro con una riduzione costante dei costi. Questo porterà poi un benefizio più o meno significativo a ogni singola utenza. Abbiamo registrato, in particolare, una buona riduzione dei rifiuti conferiti, soprattutto per quanto riguarda gli ingombranti. Dobbiamo andare avanti così: ringrazio per lo sforzo tutti i cittadini e delle aziende che ormai hanno capito l’importanza del beneficio ambientale ed economico”.

Approvate, infine, anche le tariffe, rimaste invariate, così come le esenzioni e riduzioni.