Cronaca

Costruire solidarietà, un impegno che coinvolge tutta la scuola

Studenti, insegnanti, famiglie e volontari insieme per trasformare la solidarietà in un'esperienza concreta, dentro e fuori la scuola

Costruire solidarietà, un impegno che coinvolge tutta la scuola

All’Istituto Fermi di Romano un anno di iniziative dedicate al dono, alla cittadinanza attiva e all’attenzione verso i più fragili

Un percorso educativo che va oltre le lezioni

All’Istituto Fermi di Romano il progetto “Costruiamo solidarietà” continua a rappresentare uno dei pilastri dell’offerta educativa. Coordinato dalla referente, professoressa Silvia Perini, con il coinvolgimento degli insegnanti, il percorso accompagna gli studenti in un’esperienza di crescita civica e umana che affianca le tradizionali lezioni di educazione alla cittadinanza. Fondamentale il contributo formativo della profesoressa Tiziana Pagani, degli operatori della Caritas interparrocchiale e di Aldo Lazzari di Caritas Young, che guidano i ragazzi nella riflessione sui temi della solidarietà, della condivisione e della responsabilità sociale.

Un anno ricco di iniziative

Il calendario delle attività ha visto, a ottobre, la raccolta di materiale scolastico destinato alla Sierra Leone in collaborazione con la Caritas Interparrocchiale. A dicembre la scuola primaria “M. Hack” ha promosso il tradizionale Mercatino della Solidarietà, mentre tutto l’Istituto ha partecipato con elaborati grafici alla Giornata della Pace e alla mostra allestita sotto il Palazzo dei Muratori. A marzo si è svolta la raccolta di generi alimentari per le persone in difficoltà. Aprile è stato dedicato alla partecipazione alla “Primavera dei Cappuccini”, organizzata dall’associazione Biloba, con opere sul tema della pace, e alla Giornata delle Associazioni, con uno stand e un concerto. A maggio, infine, il tradizionale Mercatino della Solidarietà ha consentito di sostenere due adozioni a distanza e numerose associazioni di volontariato, tra cui Amare, Prosa, Solidali con il Malawi, Associazione Paolo Belli, Agenha, Ancora e altre realtà impegnate nel sociale.

A sinistra Silvia Perini, promotrice dell’iniziativa, Tiziana Pagani e Elena Vittori.

La cultura del dono guarda al futuro

L’obiettivo del progetto è educare i giovani alla cultura del dono, della gratuità e della condivisione, con particolare attenzione ai bisogni dei più poveri e alle problematiche del Sud del mondo. Un percorso che coinvolge l’intera comunità scolastica e che può contare anche sul prezioso sostegno di numerosi genitori e nonni volontari. Un esempio concreto di come la scuola possa diventare un laboratorio di cittadinanza attiva, formando ragazzi consapevoli, solidali e pronti a contribuire al bene comune.