Cronaca

Schianto nel Comasco, non ce l’ha fatta il 20enne Andrea Greco

Da due giorni si trovava ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva dell'ospedale San Gerardo di Monza. Nell'incidente ha perso la vita anche un 40enne di Como

Schianto nel Comasco, non ce l’ha fatta il 20enne Andrea Greco

Ha lottato per due giorni con la forza dei suoi vent’anni, ma alla fine si è dovuto arrendere. Non ce l’ha fatta Andrea Greco, 20enne di Osio Sotto, vittima di un tremendo schianto avvenuto nella serata di domenica nel Comasco.

Schianto nel Comasco

Da due giorni si trovava ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale San Gerardo di Monza: la sua vita, appesa a un filo, si è spezzata ieri, 23 giugno 2026. Troppo gravi le ferite riportate nell’incidente avvenuto a Lasnigo (Co), lungo la provinciale che attraversa il paese, nel quale ha perso la vita anche il 40enne David Palacios Bravo, di Como.

L’impatto è avvenuto poco prima delle 20. Greco stava viaggiando in sella alla sua Kawasaki, mentre il 40enne procedeva in direzione opposta sulla sua Vespa. A causare lo scontro, frontale e violentissimo, sarebbe stata – secondo le prime ricostruzioni – una manovra improvvisa del 20enne che, per evitare un masso che si era staccato dalla parete rocciosa, avrebbe sterzato colpendo in pieno il 40enne. L’esatta dinamica è, però, ancora al vaglio dei carabinieri della Stazione di Asso intervenuti sul luogo dell’incidente.

Viveva a Osio Sotto con la famiglia

Sul posto sono intervenuti i soccorsi con l’elisoccorso del 118 di Como, l’automedica e tre ambulanze: il 20enne è stato trasportato in gravissime condizioni in elisoccorso all’ospedale San Gerardo di Monza dove è rimasto ricoverato in prognosi riservata. Gravi anche le condizioni dell’altro motociclista, trasportato all’ospedale di Erba, dove è deceduto poco dopo il ricovero. Insieme a lui anche una donna di 42 anni, in codice verde.

Il 20enne è spirato nella giornata di ieri e la notizia ha presto raggiunto la comunità di Osio Sotto dove viveva con la famiglia da una quindicina di anni in un condominio di via Mantegna, sul confine con Verdellino.