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Lo “Studio Reduzzi” realizza l’Agnus Dei di Mastrovito

Il capolavoro scultoreo di Mastrovito, posto sul punto più alto della "Sagrada Familia" a Barcellona, ha preso vita nel laboratorio di Castel Rozzone a conduzione familiare.

Lo “Studio Reduzzi” realizza l’Agnus Dei di Mastrovito

Lo “Studio Reduzzi” di Castel Rozzone conquista la “Sagrada Familia” di Barcellona grazie all’Agnus Dei di Andrea Mastrovito. Inaugurato ufficialmente lo scorso 10 giugno, il capolavoro scultoreo dell’artista bergamasco Mastrovito, selezionato tramite concorso internazionale per portare a compimento, dopo 144 anni di cantiere, la monumentale basilica spagnola progettata da Antonio Gaudí, è stato realizzato interamente tra le mura del laboratorio castelrozzonese di via Don Giovanni Bosco.

Com’è fatto l’Agnus Dei

Qui Lino Reduzzi e suo figlio Stefano hanno dato vita all’opera, che è stata poi posizionata a 172 metri di altezza, in cima alla “Torre di Gesù”, nel punto più alto della “Sagrada Familia”, visibile anche dall’altare. Da quest’ultimo infatti, è possibile ammirare l’iperboloide formato da 24 raggi, lunghi tre metri ciascuno, rivestiti con foglie d’oro zecchino a 24 carati e dotati all’interno di un sistema di led luminosi. Su ogni raggio, è incisa una delle 24 citazioni del Nuovo Testamento sul Cristo Agnello immolato, che si erge al centro della struttura con il capo rivolto verso il basso per suggerire la nostalgia che prova nei confronti della vita terrena.

Il manto dell’animale è stato realizzato con migliaia di schegge di vetro, che simboleggiano le sofferenze umane inflitte al Figlio di Dio e che riflettono in diverse direzioni la luce proveniente dai led inseriti all’interno dei raggi, facendo percepire l’agnello come un corpo che brilla di luce propria in mezzo ad altre centinaia di punti luminosi sospesi.

Studio Reduzzi-Mastrovito: un connubio che dura da decenni

Così confezionato, l’Agnus Dei rappresenta solo l’ennesimo sodalizio professionale tra lo “Studio Reduzzi” e Mastrovito. L’artista infatti, si era affidato alle mani esperte di papà Lino già nel biennio 2012-2014, quando insieme crearono l’imponente Crocifissione che adorna l’abside della chiesa del “Papa Giovanni XXIII”, l’ospedale di Bergamo. L’anno seguente poi, unirono nuovamente le forze per la realizzazione delle opere protagoniste di “Les Étrangers”, la mostra personale di Mastrovito tenutasi a Ginevra (Svizzera) nel 2015.

A fronte di tali successi dunque, era inevitabile che, anche per la sfida dell’Agnus Dei, Mastrovito volesse ancora al suo fianco lo “Studio Reduzzi”, contribuendo a portare il buon nome di Castel Rozzone oltre i confini nazionali.