Dal 18 giugno al 4 luglio 2026 torna Dirama, il Festival internazionale di natura, relazioni e cura del territorio, giunto alla sua ottava edizione. Nato per promuovere una cultura condivisa della sostenibilità, il festival conferma il proprio ruolo come spazio di incontro tra ambiente, comunità, pratiche culturali e partecipazione.
Dirama mette in dialogo Bergamo e Brescia
L’edizione 2026 segna un passaggio importante nella storia del festival: Dirama allarga il proprio raggio d’azione anche a Brescia con cinque appuntamenti dedicati al territorio bresciano, rafforzando il dialogo interprovinciale avviato tra Bergamo e Brescia negli ultimi anni. Un ampliamento che non è solo geografico, ma anche culturale: il festival mette in relazione paesaggi, comunità, saperi e linguaggi diversi, costruendo nuove opportunità di scambio intorno alla cura dell’ambiente e dei beni comuni.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, una scelta che conferma il valore dell’accessibilità come condizione fondamentale per la diffusione della cultura ambientale. Rendere gratuiti incontri, spettacoli, passeggiate, laboratori e momenti di approfondimento significa aprire il festival a pubblici diversi, favorire la partecipazione e rendere la sostenibilità un tema realmente condiviso, non un lusso per chi ha già gli strumenti per accedervi.

Camminate, incontri ed ecologia
Il programma si sviluppa in diverse direzioni: natura e camminate di scoperta, con escursioni guidate, immersioni forestali e percorsi urbano-naturalistici; cultura ambientale e incontri pubblici, con presentazioni di libri, dialoghi e momenti di confronto; giovani e nuove pratiche, con attività dedicate alla giustizia climatica, all’alimentazione sostenibile e alla partecipazione; arte, teatro, cinema, musica e performance, con appuntamenti pensati per raccontare la crisi ecologica attraverso linguaggi critici e coinvolgenti.
“Dirama è una boccata d’aria fresca: un festival che intreccia idee, persone e territori, dimostrando con entusiasmo che il cambiamento è già in cammino — e possiamo costruirlo insieme”, ha commentato Elena Ferrario, presidente di Legambiente Bergamo.
Un’apertura nel segno di Rachel Carson e Laura Curino
Il festival si apre giovedì 18 giugno alle 20.30 al Cineteatro Colognola di Bergamo con La meravigliosa lezione di Rachel Carson, lettura scenica con Laura Curino, una delle interpreti più intense del teatro di narrazione italiano. Attraverso la partitura drammaturgica di Massimiano Bucchi, lo spettacolo ripercorre la vita e il pensiero di Rachel Carson, biologa marina, scrittrice e pioniera dell’ambientalismo moderno. Autrice di opere fondamentali come Il mare intorno a noi e Primavera silenziosa, Carson seppe unire rigore scientifico e scrittura poetica, portando all’attenzione pubblica la fragilità degli ecosistemi e le conseguenze delle azioni umane sull’ambiente.
L’apertura con Carson e Curino pone subito al centro uno dei fili più forti dell’edizione: la voce di donne capaci di trasformare il modo in cui guardiamo il mondo. Donne che hanno saputo leggere il presente prima che diventasse emergenza, dare forma a pensieri complessi e aprire spazi di consapevolezza. Un filo che attraversa il festival anche grazie alla presenza di Benedetta Gori, ricercatrice, divulgatrice e autrice di Botanica nascosta, Slow Food editore, che presenterà il suo libro venerdì 19 giugno alle 18.30 all’Orto Botanico di Astino, e arriva simbolicamente fino alla chiusura con Lotta, giovane attivista che porterà la crisi climatica sul terreno della musica, della parola e dell’azione politica sabato 4 luglio, a partire dalle 16, a Le Sorgenti Agriturismo, nell’ambito dell’evento finale L’eredità del Pianeta.
La novità bresciana: un festival che attraversa territori
La grande novità dell’ottava edizione è l’estensione del festival a Brescia, con cinque appuntamenti che estendono Dirama oltre i confini bergamaschi e rafforzano una rete interprovinciale dedicata alla cura dei paesaggi. Il programma bresciano include immersioni forestali, camminate naturalistiche e una serata di cinema in collaborazione con le realtà del territorio. Tra gli appuntamenti previsti: Suoni nel bosco, immersione forestale nella Valle di Mompiano con la partecipazione del flautista bansuri Nicolò Melocchi; una passeggiata naturalistica
lungo la greenway del fiume Mella, guidata da esperti di Ersaf – ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste -, una proiezione al Cinema Nuovo Eden – Arena estiva con introduzione tematica a cura di Legambiente Brescia; Poesia nel bosco, immersione forestale alla Collina di Sant’Anna con Nume del Bosco e Femministe nella foresta; e una passeggiata di osservazione floristico-naturalistica in Val Carobbio in collaborazione con il Museo di Scienze Naturali di Brescia.
“Ci fa particolarmente piacere ri-attivare canali di collaborazione – aperti con l’esperienza di Capitale della Cultura – fra le nostre città che sono molto più che sorelle – ha aggiunto Danilo Scaramella presidente Legambiente Brescia – Abbiamo molto da imparare da Bergamo, proprio cominciando dalla tutela dell’ambiente naturale attraverso il Parco regionale che rappresenta un prezioso esempio che vorremmo importare”.
I grandi classici di Dirama

Accanto alle novità, ritornano alcuni formati che negli anni hanno definito l’identità del festival: immersioni forestali, passeggiate naturalistiche, percorsi di osservazione del paesaggio e camminate urbanaturalistiche. Sono appuntamenti che rendono vivibile uno dei principi più forti di Dirama: per comprendere il territorio bisogna attraversarlo, ascoltarlo e imparare a leggerne le stratificazioni. Dirama invita a osservare da vicino e a riconoscere nei luoghi che abitiamo tracce, fragilità e possibilità di cura.
“Il Parco dei Colli di Bergamo crede fortemente nella necessità di rinnovare il patto tra essere umano e pianeta, promuovendo un rapporto più equilibrato e consapevole – Oscar Locatelli, presidente del Parco dei Colli di Bergamo – In questo senso, Dirama rappresenta un’importante occasione di incontro e confronto sui temi dell’ecologia, del paesaggio e della partecipazione. Grazie a un programma diffuso e aperto alla comunità, il festival favorisce nuove relazioni tra persone e territori e contribuisce a rafforzare il legame con il patrimonio naturale e culturale. Per questo il Parco non si limita a sostenere l’iniziativa, ma vi partecipa attivamente, condividendone visione e obiettivi”.
Formazione e diffusione di pratiche sostenibili
Nel programma trova spazio anche una dimensione formativa che si articola in modo particolare in due aree. La prima è quella della progettazione e dell’abitare, con tre incontri sulla rigenerazione territoriale con il patrocinio di Ordine degli Architetti e Ordine dei dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Bergamo.
Si parte il 20 giugno alle 18 all’ex monastero di Valmarina con “Rifugi climatici e verde urbano” una conferenza-dibattito dedicata alla progettazione di città più abitabili insieme a Gioia Gibelli e Mario Carminati. Il 21 giugno alle 9 in partenza dalla ex Centrale Daste e Spalenga Emanuele Garda, Francesca Morganti, Stefania Butti e Marta Rodeschini guideranno la passeggiata “Spazi
pubblici e qualità della vita” con un focus sul caso del quartiere Celadina. I e le partecipanti cammineranno sul territorio per toccare con mano come la cura e la struttura degli spazi pubblici influenzino direttamente la quotidianità e il benessere delle persone. Infine il 2 luglio alle 18 nella Sala Viscontea dell’Orto Botanico in Città Alta, Margherita Cisani e Marco Tononi con “Abitare la biosfera”. Sarà un momento di riflessione profonda su come le comunità possano abitare la biosfera in modo consapevole, trovando un equilibrio perfetto tra la tutela dei paesaggi e lo sviluppo del territorio.

Grande spazio anche per la tematica del cibo e della sostenibilità alimentare con attività di showcooking, panificazione e approfondimenti pratici sul rapporto tra alimentazione, ambiente e comunità.
Il 23 giugno alle 18 all’Orto Botanico di Astino si svolgerà la “Food challenge sulla nostra alimentazione – Quanto ne sappiamo?”, un laboratorio binterattivo parte della campagna “Mense per il Clima” lanciata da Essere Animali e Legambiente, seguito dallo showcooking a cura dello chef Marco Adinolfi “Cereali minori nella nostra alimentazione – quanto ne sappiamo?” del Copenhagen Institute of Interaction Design. L’intero evento è organizzato in collaborazione con Legambiente Lombardia, l’Orto Botanico Lorenzo Rota e la Food Policy del Comune di Bergamo.
Sempre nella meravigliosa cornice di Astino, il 30 giugno alle 18.30, “Il pane e le storie”, un laboratorio di panificazione collettiva a cura di fondazione Ibva in collaborazione con l’Orto Botanico Lorenzo Rota, la Food Policy del Comune di Bergamo e CircolinoAstino. Il pane impastato durante il laboratorio sarà cotto il giorno dopo dalla Fondazione Ibva per essere poi messo a disposizione nei tre market solidali Solidando gestiti a Milano dalla Fondazione. Supermercati con casse, scaffali e carrelli, in cui le famiglie che ne hanno bisogno possono fare la spesa gratuitamente, secondo i propri desideri e bisogni, potendo accedere anche ad una assortita varietà di prodotti freschi: pane, frutta verdura, prodotti da frigo.
Una chiusura dedicata all’artivismo
Dirama si chiude sabato 4 luglio alle 16 a Le Sorgenti Agriturismo con L’eredità del Pianeta, un evento dedicato all’artivismo, pensato come un vero e proprio festival all’interno del festival.
Non un appuntamento frontale, ma uno spazio attraversabile in cui palco, laboratori, pratiche collettive e partecipazione convivono. Durante la serata il pubblico potrà muoversi liberamente tra performance artistiche, spoken word, musica, poesia, laboratori creativi, una piccola area swap party e uno spazio food 100% vegetale. Il palco richiamerà in chiave ironica il linguaggio dei grandi eventi festivalieri, quasi sanremese, per smontarne le contraddizioni e affrontare temi come greenwashing, consumo di suolo, energia, fast fashion, allevamenti intensivi e retoriche della sostenibilità. Tra una performance e l’altra, il pubblico sarà coinvolto in L’eredità del Pianeta, gioco ispirato al format televisivo L’Eredità e riletto in chiave ecologica.
“La collaborazione tra Comune di Bergamo e Legambiente offre anche quest’anno una grande opportunità alla cittadinanza: vivere esperienze arricchenti e immersive nel verde cittadino, scoprire con uno sguardo più consapevole il paesaggio, riflettere sui temi della sostenibilità per diventare, insieme, una comunità sempre più attenta all’ambiente – ha concluso OrianaRuzzini, assessora per la Transizione ecologica, ambiente e verde di Bergamo – Tutelare l’ambiente vuol dire salvaguardare la nostra salute, rispettare gli ecosistemi è vitale per la città e per gli equilibri che la governano. Il Comune di Bergamo ha sottoscritto una convenzione con Legambiente a sostegno di Dirama, delle immersioni forestali che ogni mercoledì l’associazione organizza nei parchi cittadini e di molte altre attività che Legambiente organizza sul territorio, affinché i cittadini possano beneficiare di servizi gratuiti e di qualità”.