Politica

Nuovo polo logistico ad Arcene: il Consiglio adotta il piano attuativo

Capannoni alti 15 metri nei pressi dell’ex Cascina Nuova. Cittadini e portatori di interesse hanno 60 giorni di tempo per presentare le osservazioni

Nuovo polo logistico ad Arcene: il Consiglio adotta il piano attuativo

Il nuovo polo logistico che sorgerà nei pressi dell’ex Cascina Nuova di Arcene prende sempre più forma. Nella seduta consiliare di lunedì 8 giugno, l’Amministrazione Ravanelli ha adottato il piano attuativo in variante al Piano di governo del territorio (Pgt) che permetterà all’azienda milanese “Officine Mak” di costruire capannoni alti 15 metri laddove finora era prevista un’altezza massima di 10 metri. Questa deroga però, non ha mai convinto appieno il gruppo di minoranza “Insieme per Arcene”, che ha espresso il suo voto contrario accendendo il dibattito con la maggioranza di “Cambiamo Arcene”.

Si accende il dibattito

A far discutere le due fazioni politiche è stata innanzitutto l’esclusione della Valutazione ambientale strategica (Vas) concessa al progetto dalla Provincia per via del principio di non duplicazione dei documenti, visto che la costruzione della logistica sarebbe già stata valutata nell’ambito della Vas del Pgt.

“Abbiamo fatto l’accesso agli atti – ha spiegato il consigliere all’opposizione Enrico Guarnieri – Ma non abbiamo trovato questi documenti”.

“Vi state arrampicando sugli specchi – ha replicato il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Vladimiro Poletti – La variante è stata adottata nel pieno rispetto delle procedure previste dalla legislazione urbanistica”.

Procedure che impongono ora un periodo di 60 giorni in cui i cittadini, i portatori di interesse e le forze politiche potranno presentare osservazioni al progetto, che verranno valutate dall’Amministrazione prima di tornare in Consiglio per l’approvazione definitiva del piano. Quest’ultima non dovrebbe andare incontro a ostacoli, nonostante i dubbi espressi dai banchi dell’opposizione su alcuni aspetti del progetto ritenuti discutibili e incongruenti.

L’impatto viabilistico

“Lo studio di impatto viabilistico, per esempio, si fonda sul presupposto che la totalità dei mezzi pesanti si dirigerà verso l’autostrada A35, a sud, ma lo fa sulla base delle informazioni ricevute dal proponente”, ha riferito ancora Guarnieri.

“In realtà, oltre al piano di viabilità della società, l’Amministrazione ne ha redatto uno proprio, incaricando un prestigioso studio di Milano – ha risposto Poletti – Mediante apposita segnaletica stradale poi, la viabilità dei mezzi pesanti potrà essere regolamentata a dovere”.

Il parcheggio esterno alla logistica

Anche la scelta di collocare lo stazionamento dei mezzi in un parcheggio che verrà realizzato fuori dall’area della logistica ha lasciato perplesso “Insieme per Arcene”.

“Se fosse stato previsto all’interno, la logistica avrebbe superato i 30mila metri quadrati (la sua superficie operativa si ferma a 29mila 225 metri quadrati, ndr), e sarebbe diventata sovracomunale”, ha evidenziato Guarnieri.

“Quel parcheggio sarà a uso pubblico e potrà essere utilizzato da tutti i camion che stazionano stabilmente sul nostro territorio”, ha ribattuto Poletti.

“Stare sotto i 30mila metri quadrati ci consentiva di avere un iter più snello, ma oggettivamente ad Arcene serviva un parcheggio pubblico per i camion”, gli ha fatto eco il sindaco Roberto Ravanelli.

I vantaggi secondo la maggioranza

Per “Cambiamo Arcene” infine, non va dimenticata la possibilità di rigenerazione urbana e sviluppo economico offerta dal nuovo polo logistico.

“Con questo piano ripristiniamo la legalità in un’area degradata del nostro territorio, generiamo entrate cruciali da trasformare in servizi concreti per la cittadinanza e investiamo sulla mobilità dolce, con l’obbligo per il privato di redigere la progettazione esecutiva della pista ciclabile che collegherà l’area alla stazione ferroviaria”, ha chiosato il capogruppo Fabio Mariani.