Cronaca

Anziani fuori sede da due anni, esplode la protesta. Il Comune replica: “Nessuna contrapposizione”

Il sindaco Gafforelli: "Continuiamo a lavorare per trovare una soluzione"

Anziani fuori sede da due anni, esplode la protesta. Il Comune replica: “Nessuna contrapposizione”

A Romano l’Associazione Pensionati “G.B. Rubini” denuncia ritardi e promesse disattese sul recupero della sede storica.

Due anni lontani dalla sede storica

Dopo oltre due anni di attesa, l’Associazione Anziani e Pensionati “G.B. Rubini” di Romano rompe il silenzio e affida a una lettera aperta la propria protesta. Nel documento, diffuso il 3 giugno, il direttivo definisce “inaccettabile” la situazione che vede ancora l’associazione costretta a operare in spazi provvisori presso la Rocca, lontano dalla sede storica dell’ex Collegio. Secondo la ricostruzione dell’associazione, il trasferimento era stato presentato all’inizio del 2025 come una soluzione temporanea necessaria per consentire alcuni interventi tecnici agli impianti. Lo spostamento, previsto dal 17 febbraio al 15 marzo, avrebbe dovuto durare poche settimane. A giugno 2026, invece, il ritorno nei locali originari appare ancora lontano. Nella lettera emerge tutta l’amarezza dei soci. “Ogni volta che passiamo davanti allo stabile proviamo una profonda rabbia”, scrive il direttivo, sostenendo che gli spazi lasciati in buone condizioni siano oggi inutilizzabili. Una situazione che, secondo l’associazione, ha generato il sentimento di essere stata considerata non come una risorsa per il territorio, ma come un problema da gestire.

Il nodo del Centro Diurno e la questione dei fondi

Tra i punti più delicati della vicenda figura il progetto per la realizzazione di un Centro Diurno per anziani negli stessi spazi della Fondazione Opere Pie Rubini. Un’iniziativa che, secondo l’associazione, aveva alimentato il timore di una possibile esclusione definitiva dalla sede storica. Successivamente sarebbe emerso il mancato accreditamento della struttura da parte dell’ASST, circostanza che ha aumentato dubbi e perplessità sull’intero percorso. A pesare ulteriormente è la questione economica. Al direttivo sarebbe stato infatti comunicato che il rientro nei locali potrà avvenire soltanto dopo il reperimento delle risorse necessarie per completare gli interventi. Una prospettiva respinta dall’associazione, che nella lettera sottolinea: “Non siamo abusivi”. I soci ricordano inoltre gli investimenti effettuati negli anni per migliorare e mantenere gli spazi. Da qui l’appello alle istituzioni e le domande rivolte agli enti coinvolti: perché i pensionati debbano attendere ancora, se l’associazione rappresenti davvero l’ultima priorità e quale valore venga riconosciuto ai circa 450 anziani che fanno riferimento al sodalizio.

La replica del Comune: “Continuiamo a lavorare”

Alla presa di posizione dell’associazione ha risposto il sindaco Gianfranco Gafforelli, che respinge l’idea di uno scontro con il Comune.

“L’Amministrazione comunale ha sempre riconosciuto e valorizzato il ruolo sociale svolto dall’Associazione Anziani e Pensionati, che rappresenta una realtà importante per centinaia di cittadini e un punto di riferimento per la comunità. Proprio per questo motivo respingiamo qualsiasi tentativo di rappresentare questa vicenda come una contrapposizione tra il Comune e l’associazione. – ha detto il primo cittadino- Nel corso dell’iter, a seguito dei sopralluoghi e delle verifiche effettuate con Ats, è emerso che gli spazi disponibili non risultavano sufficienti a garantire i requisiti necessari per l’accreditamento della struttura”.

Gafforelli ha inoltre sottolineato come il Comune abbia individuato la Rocca quale sede temporanea e assicurato che l’Amministrazione continuerà a cercare soluzioni adeguate. Sulle tempistiche degli interventi nella sede originaria, il sindaco ha però precisato che le informazioni competono alla Fondazione Opere Pie Rubini, proprietaria dell’immobile.

“Ci dispiace che una questione complessa venga letta in chiave polemica. Da parte nostra non è mai mancata la disponibilità al confronto e continuerà a non mancare”.