Cronaca

Il cimitero di Martinengo di nuovo nel mirino dei ladri, ma se ne vanno a mani vuote

Si tratta solo dell'ultimo episodio in ordine di tempo: il camposanto, dall'inizio dell'anno, è già finito nel mirino dei ladri per ben quattro volte

Il cimitero di Martinengo di nuovo nel mirino dei ladri, ma se ne vanno a mani vuote

Non c’è pace nemmeno per i morti. A Martinengo, questa notte, 30 maggio 2026, i ladri sono tornati a far visita a tombe e cappelle lasciandosi dietro una scia di danni.

Furto di rame al cimitero

L’allarme è scattato questa mattina all’apertura del camposanto. I segni del passaggio dei ladri sono ancora visibili, con scale appoggiate per raggiungere le parti più alte delle cappelle e pezzi di canaline e pluviali lasciati a terra. Dalle cappelle i ladri hanno provato ad asportare i pluviali in rame, lasciandoli poi però a terra. Forse per quello hanno sfogato la loro rabbia danneggiando delle lapidi di marmo di alcune tombe.

Per far luce su quanto accaduto sono già sul posto i carabinieri di Martinengo insieme al sindaco Pasquale Busetti. Verranno visionate, come in passato, le immagini delle telecamere di sorveglianza nella speranza di ottenere informazioni utili all’identificazione dei responsabili.

Quarto colpo dall’inizio dell’anno

Non è la prima volta che il cimitero di Martinengo finisce nel mirino dei ladri. Anzi, quella di questa notte è la quarta intrusione dall’inizio dell’anno. Nell’ultimo episodio, avvenuto a marzo, a finire nelle mani dei malviventi era stato in particolare il bronzo, da vasi, ornamenti e statue posti sulle tombe. Qualche settimana prima i ladri avevano già colpito, ma inizialmente si era ipotizzato un atto vandalico.
L’anno, però, era iniziato sotto pessimi auspici con i ladri che si erano portati via i pluviali all’ingresso.