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Continua la marcia dell’Amministrazione comunale verso la transizione energetica

Altri tre investimenti "green" in vista ma il Pd in Aula frena

Continua la marcia dell’Amministrazione comunale verso la transizione energetica

Prosegue la marcia verso la transizione energetica di Caravaggio, l’Amministrazione comunale nell’ultimo Consiglio comunale ha presentato la seconda modifica al Piano triennale dei Lavori pubblici.

Tre nuovi interventi “green”

Dopo le luci a led sul campo da calcio e la nuova caldaia al centro sportivo, la nuova illuminazione e la nuova caldaia al Palazzetto dello sport, l’impianto fotovoltaico sul tetto della caserma dei carabinieri in via di ultimazione e su quello del bocciodromo dove i lavori sono in corso, la nuova illuminazione alle scuole elementari e alle medie e qui anche la nuova caldaia, ci si prepara a un nuovo step verso una Caravaggio sempre più “green”.

A illustrare la modifica del Piano in Aula è stato il responsabile dell’Ufficio tecnico Paolo Bordegari. Nello specifico, con l’avanzo libero di amministrazione nel 2026 si finanziano gli investimenti per l’installazione di un impianto fotovoltaico sulla scuola dell’infanzia “San Bernardino” (un intervento di ristrutturazione di secondo livello per un importo di 230mila euro) e sulla scuola materna e nido “La Margheritina” (una trasformazione in edificio a emissioni quasi zero per un importo di 130mila euro), oltre alle opere di completamento del nuovo asilo nido e misure di prevenzione incendi per l’incremento della capacità ricettiva da 50 a 64 posti, già tutti esauriti (per un importo pari a 212mila euro). Finora, ha sottolineato Bordegari, gli investimenti fatti hanno consentito un’economia in termini energetici che si è tradotta in decine di migliaia di euro, oltre che, ovviamente, rappresentare un toccasana per l’ambiente.

Il dibattito in Aula

“Se le decisioni strategiche prese tempo fa portano, come ho sentito ora, a un’economia di 94mila euro l’anno, non si può che votare a favore” ha affermato il consigliere di maggioranza Andrea Castiglioni (‘Lista civica Lista civica Per Caravaggio con Bolandrini’). Il leghista Giuseppe Prevedini ha invece guardato al futuro:

“Abbiamo già creato un fondo da accantonare per il futuro smaltimento dei pannelli fotovoltaici?” ha chiesto.

A rispondere è stato lo stesso Bordegari, che ha ricordato come la città faccia parte di una Comunità energetica rinnovabile (Cer).

“Se ne dovrebbe occupare la Cer – ha affermato – ma c’è sicuramente da fare una valutazione. Tuttavia i pannelli di oggi non hanno una grande componente inquinante”.

A intervenire è stato anche il sindaco Claudio Bolandrini.

“La transizione energetica è un punto essenziale del programma per il quale abbiamo ricevuto il mandato – ha ricordato – un’operazione possibile grazie al lavoro mio, dell’assessore competente e del tecnico nell’individuare le risorse economiche necessarie, in particolare il Conto Termico Gse ma anche altre misure. Bisogna dare un contributo non solo a parole ma anche con azioni concrete al processo di decarbonizzazione a tutela dell’ambiente. Investire sull’energia rinnovabile consente di contenere i costi che il Comune sostiene per gli edifici pubblici e gli impianti sportivi, mettendo il bilancio al riparo dalle speculazioni economiche o dai picchi di costi dell’energia legati alla congiuntura politica internazionale. Le economie che ne derivano serviranno anche per accantonare i fondi a cui faceva cenno Prevedini quando sarà necessario sostituire i pannelli fotovoltaici. Inoltre l’energia rinnovabile che andremo a produrre con la Cer sosterrà, grazie agli incentivi, azioni sociali a favore dei cittadini meno abbienti”.

Messo ai voti il punto, tutti si sono espressi a favore, anche la Lega, eccetto gli ex consiglieri di maggioranza del Pd che si sono astenuti. E, a sorpresa, hanno votato contro la Variazione al bilancio di Previsione 2026-2028, strettamente collegata.

“La Variazione prevede l’iscrizione degli interventi previsti con l’allocazione delle risorse necessarie per intraprendere il processo di transizione energetica” ha spiegato tra le altre cose l’assessore al Bilancio Elena Nicotera e il sindaco ha precisato come “senza queste Variazioni non è possibile procedere alla programmazione dei lavori pubblici e a quegli investimenti, sostenuti anche con l’alienazione del terreno comunale di via Panizzardo che abbiamo proposto per la transizione energetica”.

Il punto è passato con i soli voti contrari dei tre consiglieri Enrico Premoli, Elisa Gatti e Ilaria Bena, astenuto Prevedini.