Un boato nella notte che ha buttato giù da letto decine di residenti del centro cittadino di Treviglio. A svegliarli di soprassalto la banda del botto che, dopo alcuni mesi, è tornata a colpire in bergamasca.
Banda del botto in azione
A finire nel mirino della banda del botto, nella notte tra martedì 26 e mercoledì 27 maggio, è stata la filiale della Bnl di piazza Mentana, proprio di fronte al Collegio degli Angeli. Secondo una prima ricostruzione dei fatti da parte dei carabinieri della stazione di Treviglio, il colpo è stato messo a segno poco le 2.30. I malviventi sono arrivati sul posto a bordo un’«Audi», da cui sono scese quattro persone, tutte con il volto coperto da un passamontagna, guanti e una torcia a led sulla fronte per fare in modo di non essere identificati dalle telecamere di videosorveglianza. La banda si è diretta verso lo sportello bancomat e ha messo in atto quella che in gergo viene detta «tecnica della marmotta»: nella fessura da dove viene prelevato il denaro è stato inserito un contenitore metallico a forma di cono pieno di esplosivo. L’obiettivo è quello di scardinare il forziere che contiene le banconote, evitando però scatti il sistema antirapina che macchia indelebilmente il denaro rendendolo inutilizzabile. Evidentemente, nel caso in questione, i banditi hanno ecceduto sulla quantità di esplosivo. Tanto che, oltre al bancomat, sono stati gravemente danneggiati anche gli uffici interni, le vetrine della banca e le barriere poste sul marciapiede antistante.
La fuga e l’arrivo dei carabinieri
La banda del botto è immediatamente fuggita portando via la cassa contenente il denaro. Pochi istanti dopo, allertati dai residenti svegliatisi di soprassalto, sono giunti sul posto i carabinieri, che hanno avviato le indagini. Sul posto sono state rinvenute delle banconote macchiate, segno che con tutta probabilità anche quelle portate via erano inutilizzabili, quantomeno la gran parte di esse.
“Mi sono svegliato a causa del botto – ha raccontato un 49enne che vive a pochi metri dalla banca – Mi sono affacciato alla finestra e ho visto delle lucine che si muovevano freneticamente. Ho capito subito che era stata presa d’assalto la banca. Ho quindi chiamato il 112, ma mi hanno informato che era già giunta la segnalazione. Ci siamo presi un bello spavento, ma per fortuna nessuno si è fatto male”.
Danni ingenti
Con le prime luci del mattino, si è avuta un’idea più chiara di quello che avevano combinato i banditi. Ovunque c’erano calcinacci e all’interno della filiale tutto era distrutto. Addirittura anche il controsoffitto era crollato a causa dell’onda d’urto. La banca è rimasta ovviamente chiusa per permettere di mettere delle chiusure temporanee. Ci vorrà comunque qualche giorno per rimettere tutto in sesto. Nel frattempo sono al vaglio le immagini della videosorveglianza comunale e della banca, per cercare di avere qualche elemento in più che possa condurre all’identità dei malviventi della banda del botto.