Nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 maggio 2026 a Romano un 32enne avrebbe aggredito l’ex compagna, arrivando a minacciarla con coltello.
L’allarme nella notte e l’intervento dei carabinieri
Tutto è iniziato nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 maggio a Romano, quando una chiamata di emergenza al 112 ha richiesto l’intervento dei militari. La comunicazione si è interrotta improvvisamente, ma dalla centrale operativa della Compagnia di Treviglio sono stati comunque percepiti urla, rumori compatibili con una lite in corso e richieste di aiuto. I carabinieri della stazione di Carabinieri sono arrivati intorno alle 2.30, trovandosi di fronte a una situazione già fortemente compromessa. Dall’esterno dell’abitazione sarebbero state udite urla molto forti, segno di una violenta discussione in corso.
La ricostruzione delle aggressioni in casa
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 32enne avrebbe aggredito l’ex compagna convivente al suo rientro nell’abitazione, iniziando con insulti e minacce per poi passare alla violenza fisica. La donna ha raccontato anche di essere stata minacciata con un coltello da cucina. Durante l’intervento dei militari, la situazione sarebbe rimasta estremamente tesa, con l’uomo che avrebbe continuato a mantenere un atteggiamento aggressivo e intimidatorio anche nelle fasi successive, mentre la vittima veniva assistita e accompagnata in caserma per formalizzare la denuncia.
L’arresto, il sequestro dell’arma e la decisione del giudice
Nel corso della perquisizione personale, il 32enne è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico lungo circa 19 centimetri, nascosto tra gli indumenti. L’arma è stata immediatamente sequestrata. Valutati gli elementi raccolti e il rischio di reiterazione delle condotte, l’uomo è stato arrestato in flagranza e trasferito nel carcere di Bergamo su disposizione dell’autorità giudiziaria. Il gip del Tribunale di Bergamo ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo la custodia cautelare in carcere.