Un gruppo di residenti colpiti dai disservizi tra il 4 e il 29 aprile a Calcinate chiede trasparenza su segnalazioni, analisi e gestione del servizio.
La richiesta protocollata il 13 maggio
Il 13 maggio un gruppo di cittadini residenti nelle aree di Calcinate interessate dall’emergenza idrica di aprile ha protocollato in Comune un documento formale con cui si chiedono chiarimenti sulla gestione del servizio di acqua potabile. L’iniziativa nasce dopo i disagi registrati tra il 4 e il 29 aprile, periodo in cui era stata emanata l’ordinanza comunale del 16 aprile poi revocata il 29 aprile. In quelle settimane numerose famiglie hanno subito interruzioni o forti criticità nella fornitura, con la necessità di recarsi ai punti di distribuzione per il ritiro di acqua destinata all’uso domestico quotidiano. I firmatari evidenziano come l’emergenza abbia inciso in modo significativo sulla vita dei residenti, soprattutto nelle zone più esposte al disservizio.
Dati richiesti, segnalazioni e analisi dell’acqua
Nel documento i cittadini chiedono che il Comune acquisisca dal gestore tutta la documentazione relativa alle segnalazioni tra il 4 e il 29 aprile: numero delle chiamate, tipologia dei disservizi e loro localizzazione. In particolare si chiede chiarimento su eventuali segnalazioni da via La Marmora e sulle ragioni della sua eventuale esclusione dall’ordinanza del 16 aprile, oppure della successiva sostituzione delle valvole di non ritorno. Viene inoltre richiesta la pubblicazione degli esiti delle analisi sui campioni d’acqua prelevati il 4 aprile e nei controlli successivi, per chiarire la qualità dell’acqua distribuita e l’eventuale esposizione a rischi sanitari. I cittadini domandano anche di ricostruire le azioni messe in campo dal gestore e dal Comune nelle due fasi dell’emergenza (4–13 aprile e 13–29 aprile) e di chiarire se la causa del guasto sia stata individuata e definitivamente risolta. Tra le richieste figura anche la sospensione della fatturazione di canoni e consumi per tutto il periodo dell’ordinanza del 16 aprile.
Critiche alla gestione e richiesta di trasparenza futura
Accanto alle richieste tecniche, i firmatari esprimono una dura critica alla gestione dell’emergenza, parlando di “colpevole inerzia” dell’amministrazione comunale, accusata di aver lasciato la gestione quasi interamente al gestore senza un adeguato controllo pubblico, mappatura dei disservizi e comunicazione tempestiva ai cittadini. La vicenda si inserisce anche nel confronto avvenuto durante il Consiglio comunale del 23 aprile, quando alcuni residenti avevano già sollevato le criticità ricevendo, secondo quanto riferito, risposte ritenute poco chiare dalla sindaca Lorena Boni e nelle successive interlocuzioni. I promotori concludono chiedendo che, superata la fase emergenziale, venga garantita una gestione più trasparente ed efficiente del servizio idrico, soprattutto in presenza di attività sensibili come le scuole e gli altri servizi pubblici essenziali.