L’ex linificio continua a dividere, con il sindaco di Fara Raffaele Assanelli che non risparmia la stoccata a “Rete civica”: “Quand’era ancora in maggioranza chiesi proprio a Moleri di occuparsene, ma rifiutò”.
Assanelli replica a Moleri sul linificio
Non si è fatta attendere molto la replica del primo cittadino dopo l’intervento pubblico condotto nelle scorse settimane dal consigliere di minoranza Angelo Moleri, il quale aveva invitato l’Amministrazione a istituire un confronto e ad aprirsi al dialogo in caso trovi concretezza l’iter di riqualificazione dell’ex linificio.
“Posto che si parla di una proprietà privata, se Moleri fosse onesto dovrebbe dire che io, quando ancora lui sedeva tra i banchi della maggioranza, gli avevo proposto di coordinare un gruppo di lavoro per dare delle linee d’indirizzo a riguardo – ha aggiunto Assanelli – Proposta che incontrò un suo sdegnoso rifiuto”.
Un dato, questo, risalente al 2021-2022, subito dopo l’approvazione del Piano di rigenerazione osteggiato proprio dal consigliere, in quel periodo in rotta con “Lista civica” dopo essersi dimesso da vicesindaco.
La difesa di Moleri: “Rapporti già guastati, e non c’era alcun progetto”

Una ricostruzione confermata nella sostanza da Moleri, che ha spiegato come il proprio rifiuto, ai tempi, sia stato dettato da una spaccatura già in essere con il primo cittadino, oltre che dal fatto che della riqualificazione del linificio non esisteva allora alcun progetto.
“Ora, invece, sebbene non ci sia ancora nulla di concreto, si percepisce un certo attivismo a riguardo”, ha chiosato Moleri. Assanelli invece, dal canto suo, ha assicurato che qualora la riqualificazione dell’enorme immobile dovesse andare in porto sarà data anche alle opposizioni la possibilità di un confronto sull’uso degli spazi destinati al pubblico.
